Attività didattiche e di promozione della cultura siciliana


2018

Buon compleanno Rosa Balisteri
Il 21 marzo, presso il Teatro Micro di Palermo, a 91 anni dalla nascita di Rosa Balistreri, l’Associazione gruppo Folk Conca D’oro, coordinata da Pino Apprendi, con il patrocinio della Fondazione Ignazio Buttitta, ha organizzato uno spettacolo di “cunti e canti” dedicati alla grande autrice e cantastorie siciliana. All’incontro hanno preso parte Wanda Modestini, Tobia Vaccaro, Debora Troia, Berta Ceglie, Mario Modestini e Pino Apprendi.

Laboratorio Enzo Mancuso Liceo artistico Ragusa-Kiyohara per attività di A.S.L.
Il 4 giugno presso il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino sono stati presentati i lavori realizzati dagli allievi del Liceo Artistico Statale “Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara” durante le attività di alternanza scuola – lavoro, patrocinati dalla Fondazione Ignazio Buttitta. Alla presentazione hanno partecipato Ignazio E. Buttitta, presidente della Fondazione Ignazio Buttitta azienda di stage dell’Alternanza Scuola-Lavoro e promotrice dell’iniziativa, i tutor aziendali dott. Antonino Frenda ed il maestro Puparo Enzo Mancuso. L’attività è consistita nella realizzazione di un laboratorio di artigianato artistico per la costruzione dei pupi con Enzo Mancuso. L’Opera dei Pupi è il teatro tradizionale delle marionette siciliane che mette in scena le gesta dei personaggi tratti dai poemi, dai romanzi e dalle opere letterarie appartenenti al ciclo carolingio. L’Opera dei Pupi dal 2001 è stata inserito dall’UNESCO tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità. I pupi sono costituiti da una struttura in legno intagliato e dipinto e da armature cesellate in rame, stagno e ottone. La loro costruzione ricalca tecniche tradizionali ancora oggi oggetto della didattica dei laboratori metalli, legno e pittura del Liceo Artistico Ragusa-Kiyohara. Il tutor aziendale, il puparo Enzo Mancuso, ha condotto gli allievi partecipanti alla attività di ASL attraverso gli aspetti teatrali e di artigianato artistico dell’opera dei Pupi. Tema principale del laboratorio è stato la costruzione integrale di due pupi di grandi dimensioni.

Digitalizzazione Riviste storiche di Biblioteche scolastiche (schedatura, restauro, digitalizzazione, indicizzazione)
La Fondazione Buttitta intende dare avvio a un progetto di rivalutazione del patrimonio documentale in possesso di alcuni istituti scolastici del territorio siciliano sposando le esigenze avanzate dagli istituti scolastici in relazione al progetto ministeriale di alternanza Scuola-Lavoro. Nel 2018 è stato coinvolto La biblioteca del Liceo “Ragusa Kiyohara” possiede un patrimonio librario di grande valore culturale: i testi custoditi rappresentano una testimonianza storica che si dipana lungo 3 secoli, dal XVIII secolo ad oggi. L’emeroteca contiene collezioni di riviste che trattano diversi temi, dalle arti alle scienze antropologiche. Particolarmente utile per comprendere la barbarie dell’antisemitismo e del razzismo è lo studio delle collezioni della rivista “La Difesa della Razza”, una pubblicazione quindicinale diretta da Telesio Interlandi e stampata dal 1938 al 1943. La rivista, pubblicata dopo la promulgazione da parte del regime fascista delle leggi razziali del 1938, contiene una raccolta di articoli pseudoscientifici redatti nel tentativo di giustificare le aberrazioni che l’antisemitismo esprimeva. Applicando i principi tecnico scientifici della catalogazione ed archiviazione libraria, il tutor aziendale dott. Antonino Frenda, ha condotto gli allievi partecipanti alla attività di ASL. A premessa di tali attività, la pubblicazione oggetto di catalogazione, sono state studiate anche dal punto di vista letterario, etico e storico – antropologico.

UNA MARINA DI LIBRI
La Fondazione Ignazio Buttitta ha esposto e distribuito le proprie pubblicazioni nell’ambito di Una marina di libri, l’importante festival dedicato al libro e alla promozione della cultura letteraria, giunto all’ottava edizione, che ha avuto luogo presso l’Orto Botanico di Palermo dal 7 al 10 giugno.

Salvo Licata. Palermo Bianca Palermo Nera
La Fondazione Ignazio Buttitta ha patrocinato l’incontro, coordinato da Pino Apprendi, dedicato a Salvo Licata, giornalista e scrittore, cantore della “Palermo nera”. Lo hanno ricordato Costanza Licata, Salvo Piparo, Mario Azzolini, Roberto Puglisi, Mario Modestini, Umberto Cantone, Guido Valdini, Davide Velardi il 9 giugno 2018 presso il Teatro Micro di Palermo. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Gruppo Folk Conca d’Oro.

Elegie di borgata. Ignazio Buttitta
La Fondazione Ignazio Buttitta patrocina l’iniziativa Elegie di Borgata. Ignazio Buttitta, promossa dall’Associazione Gruppo Folk Conca D’Oro e coordinata da Pino Apprendi. All’incontro, che si è svolta presso il Teatro Micro il 23 giugno, hanno preso parte Ignazio E. Buttitta, Franco Lo Piparo, Tommaso Romano, Pino Apprendi, Mario Modestini e Nonò Salamone.

Rosalia. Santità, memorie e identità cittadine. Incontro di studio
Nell’ambito delle iniziative a corollario della 394° edizione del Festino di Santa Rosalia, promosse dal Comune di Palermo, la Fondazione Ignazio Buttitta, in collaborazione con il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, ha organizzato l’incontro di studio Rosalia. Santità, memorie e identità cittadine.
Un profondo legame stringe i cittadini ai propri santi protettori, numi benevoli ma severi, garanti dei cicli della vita individuale e collettiva e dell’ordine sociale. Un legame talmente profondo che la santa o il santo patrono diviene il simbolo stesso della comunità, il totem identitario che si moltiplica nei nomi dei suoi devoti: Rosalia a Palermo, Agata a Catania, Lucia a Siracusa, Gennaro a Napoli, sono non a caso tra i nomi di battesimo maggiormente ricorrenti. D’altronde nella lunga e complessa storia politica d’Italia la Chiesa è stata l’unico potere diffuso e coesivo, all’interno di una realtà di particolarismi esasperati, in grado di proporre e affermare, soprattutto fra i ceti popolari, tratti identitari comuni. In tal modo i santi e i loro culti sono divenuti depositari di consuetudini e memorie collettive, delle storie della comunità. Sono intervenuti: Andrea Cusumano, Assessore alla Cultura, Rosario Perricone, Direttore Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino, Ignazio Buttitta, Università di Palermo, Gioele Zisa, Università Ludwig Maximilian di Monaco (Le città sumeriche e i loro dèi nella Mesopotamia del III millennio), Daniela Santoro, Università di Palermo (Santità, devozione e politica nella Sicilia medievale), Nicola Cusumano, Università di Palermo (Religione e Modernità: i santi patroni in Sicilia), Valerio Petrarca, Università di Napoli Federico II (Centri e periferie nella storia del culto di Santa Rosalia).
Ha concluso la serata Enzo Mancuso con U cuntu i Santa Rusulia. La devozione alla Santuzza si ritrova viva nei canovacci e nella tradizione orale dei vecchi maestri di cuntastorie. Mancuso, con la metrica del cunto, racconterà le vicissitudini della giovane normanna Rosalia Sinibaldi, promessa al principe di Licata Baldovino ma fedele sposa di Dio, narrerà della peste e del grande miracolo, a lei attribuito, avvenuto a Palermo nel 1624. L’iniziativa ha avuto grande riscontro e gradimento da parte del pubblico.

Convenzione con CIE per Biblioteca Vittorietti
Dando seguito alla convenzione stipulata con il Centro Internazionale di Etnostoria – Fondazione Prof. Aurelio Rigoli avente per oggetto la co-gestione della prestigiosa Biblioteca etnostorica
“Vittorietti” avente sede nel Complesso dello Steri, la Fondazione Buttitta ha portato a termine lavori di riordino e ha reso fruibile i locali per seminari, incontri di studio e presentazione di libri.

Convenzione Fondazione Buttitta – Facitur per rete Museologica Rete Museale Culturale e Naturalistica
La Fondazione Buttitta e l’Associazione Culturale Facitur – Folklore Arte Cultura per l’Incremento Turistico V. Graziano, con sede in Ciminna, con la Direzione di Rosario Perricone hanno stipulato una convenzione finalizzata alla creazione di sinergie con le realtà associative e di organizzare attività e/o eventi, mostre itineranti, volti alla valorizzazione dei musei della Rete ai fini dello sviluppo locale e all’incremento dei flussi di turismo culturale.

Festival del Sette e Mezzo
La Fondazione Buttitta ha partecipato alla realizzazione della rassegna “L’insurrezione del Sette e Mezzo” organizzata dal Centro Zabùt – Centro Studi e Documentazione Lotte Sociali Zabùt, con il quale ha stipulato una convenzione per il sostegno e la promozione delle reciproche attività a tema storico e sociale. L’insurrezione, esplosa a metà settembre del 1866, si accese nei paesi intorno a Palermo (da Monreale a Misilmeri, da Bolognetta a Marineo, da Lercara Friddi a Montelepre, da Bagheria a Campofelice di Fitalia) per estendersi subito dopo alla città. La forte crisi economica, le politiche del governo post-unitario, la renitenza alla leva militare, stanno all’origine di quei moti popolari, Alla testa degli insorti, diversi ex-garibaldini guidavano masse di contadini e di artigiani decisi a tutto. Al grido di “Viva la Repubblica” “Viva Santa Rosalia”, sventolando bandiere rosse, assaltarono le caserme, occuparono i Comuni e si misero alla loro guida, sebbene per pochi giorni. Per domare l’insurrezione furono necessari bombardamenti da terra e da mare, migliaia di morti, un numero altissimo di arresti e di condanne a morte; un bagno di sangue di cui ancora non si conosce l’esatta entità, ma che comunque travolse diverse migliaia di siciliani all’indomani dell’unificazione nazionale. Il “Sette e Mezzo” è stato ricordato con incontri, proiezioni e con una mostra che documenta il carattere popolare, repubblicano e anticoloniale di quelle giornate. Si è svolta dal 15 al 21 settembre presso la Casa Cultura Santa Caterina di Monreale, a Montelepre, a Palermo e Marineo.

Festival Letterature Migranti, IV edizione
Il Comune di Palermo e l’Associazione L’Associazione Festival delle Letterature Migranti , in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta, organizzano la IV edizione del Festival delle Letterature Migranti.
La Letteratura è una casa. Nasce intorno a quest’idea, nel tempo drammatico che stiamo vivendo, la quarta edizione del Festival delle Letterature migranti, a Palermo.
Le letterature si nutrono di voci differenti, le accolgono, inducono all’ascolto e all’accoglienza.
Un libro è un porto franco al quale si approda senza passaporto. Quasi novanta incontri, per il Festival che si svolgerà dal 17 al 21 ottobre (dal 15 al 22 ottobre, includendo gli eventi collaterali). Quaranta libri in otto scatole narrative, per un programma letterario che si affianca e si intreccia a “Il Muto e il Fuoricampo”, che quest’anno riunisce musica e cinema; a “Fuga da Europa”, il programma di Arte Contemporanea; a “Il corpo delle storie”, il programma di teatro che da quest’anno riunisce otto diverse realtà teatrali a Palermo.
Un programma che dice di miti e passaggi, che riflette sul Contemporaneo e sulla Memoria, ragiona sul nostro Paese, sul Mediterraneo e si spinge in Cina, Francia, Gran Bretagna, Iran, Senegal, Svizzera e Turchia. Tanti autori provenienti da tanti Paesi. Tante le case editrici che hanno collaborato con FLM 2018. Il calendario degli eventi si apre significativamente con il ricordo di quel che accadde a Roma il 16 ottobre del 1943, nel settantacinquesimo anniversario del rastrellamento nazifascista del Ghetto, e si celebra un altro anniversario: l’ottantesimo delle leggi razziali italiane, promulgate nel 1938. Apre Shoah, di Claude Lanzmann, e chiude, sempre al Teatro Massimo, un esperimento di sonorizzazione in presa diretta di Intolerance, il capolavoro di David W. Griffith, con quattro grandi musicisti. Di grande importanza, il rinnovo della collaborazione con la Fondazione Merz e la Fondazione Sicilia, per l’arte contemporanea, e un programma teatrale che ragiona di scrittura e interazione tra culture differenti. Tanti i luoghi coinvolti, in città. Lo Steri, l’antico Osterio Magno, che fu sede dell’Inquisizione, luogo di detenzione, giudizio e tortura, e oggi ospita il rettorato universitario, accoglierà gran parte del programma letterario. Lo Steri sarà il cuore pulsante di FLM 2018: con diverse sale, un palco, due cortili aperti agli incontri, la segreteria organizzativa e l’accoglienza. E poi, il Museo archeologico Salinas, il Teatro Massimo, Palazzo Branciforte, il Teatro Biondo, la Gam, e tanti altri luoghi. Inclusi i cosiddetti “non luoghi”, capaci di narrazione: i centri commerciali della Coop.Il Comune di Palermo, la Regione Siciliana, l’Università, la Fondazione Sicilia, l’Ersu, la Chiesa Valdese e tanti altri fra enti e istituzioni pubblici e privati. Il Festival nasce dalla collaborazione di cento tra istituzioni e realtà culturali e associative differenti, da un dialogo fecondo tra Palermo e altri luoghi, in Italia e nel Mediterraneo: da un’idea condivisa, da un percorso partecipato. Importante anche la partecipazione di associazioni per il sostegno alla lettura. Il Festival letterario di Palermo dice di un’identità molteplice: di una città che è storia, punto di vista e luogo accogliente al centro esatto del mare comune.Tanti i partner, tanti anche gli sponsor: Gesap, Alessi, Coop, Scuola Holden e altri ancora. Tra le novità di quest’anno, la presentazione dei progetti di una Casa delle Letterature e di un Open Art Museum, a Palermo; un progetto di scrittura mediterranea e un rapporto stabile tra FLM e istituzioni culturali di paesi differenti; la possibilità di seguire gli appuntamenti in streaming; la nascita di un archivio del Festival e delle Letterature migranti; il sostegno alla lettura. Quest’edizione del Festival è dedicata alla memoria di Claude Lanzmann e Alessandro Leogrande.

Il Patrimonio immateriale siciliano e promozione Progetto Archivio Etnografico siciliano – Incontri nelle scuole
Nel mese di novembre 2018, a seguito della implementazione del portale Archivio Etnografico Siciliani, sono stati programmati 4 incontri nelle scuole del territorio siciliano curati dal Dott. Antonino Frenda aventi come tema il Patrimonio immateriale siciliano e la presentazione del progetto e del portale dell’Archivio Etnografico Siciliano ai fini della divulgazione scientifica e della trasmissione delle conoscenze in materia di ricerca etnoantropologica e di valorizzazione dei beni immateriali siciliani.

Illustramente. Festival dell’illustrazione e delle letteratura per l’infanzia, sesta edizione: Sotto il segno dell’aquila.
La Fondazione Ignazio Buttitta ha patrocinato la sesta edizione di Illustramente – Festival dell’illustrazione e della letteratura per l’infanzia, promosso dalla cooperativa sociale Colorè con la direzione scientifica di Livio Sossi e la direzione artistica di Rosanna Maranto. Il progetto “Sotto il segno dell’aquila” proposto da Illustramente nasce dopo un’attenta analisi dello stato culturale delle nuove generazioni e intende mettere a sistema gli attori coinvolti nella formazione del patrimonio culturale dei giovani.  “Sotto il segno dell’aquila” vuole creare un percorso di formazione virtuoso e innovativo nelle metodologie, da parte del personale docente, con un approccio sperimentale per i giovani dagli 11 ai 16 anni, approfondendo e ampliando gli ambiti letterari ed espressivi attraverso l’incontro con professionisti in varie discipline, con autori di testi e di immagini. L’iniziativa si è svolta a Palermo, Cantieri Culturali alla Zisa, Spazio “Tre Navate” dal 26 al 29 novembre 2018.


2017

Premio  Internazionale G. Cocchiara per  gli  Studi  Demo-Etno-Antropologici 2017 assegnato all’antropologa rumena Otilia Hedeșan 

Il 17 novembre 2017, alle ore 17 presso il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino a Palermo, si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Giuseppe Cocchiara per gli Studi Demo-Etno-Antropologici, istituito nel 2014 dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari in collaborazione con il Comune di Mistretta. Il premio è intestato al grande studioso che, nella prima metà del Novecento, partendo da Mistretta, sua città natale, ha gettato le basi di quella che poi fu l’antropologia moderna ed “è volto a dare giusto riconoscimento agli studiosi italiani e stranieri che, con le loro ricerche teoriche, metodologiche e sul campo, conducono indagini in diversi ambiti delle discipline demoetnoantropologiche riguardanti le differenti realtà socio-culturali”. L’iniziativa del premio si colloca nel quadro dell’importanza che in Sicilia, già a partire dalla fine dell’Ottocento fino ad oggi, hanno avuto gli studi demo-etno-antropologici nel panorama intellettuale italiano con le attività di ricerca e documentazione etno-antropologiche condotte da Giuseppe Pitrè, Salvatore Salomone Marino, Giuseppe Cocchiara, Giuseppe Bonomo, Antonino Buttitta e Aurelio Rigoli.

Nel 2017, la Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Palermo, la Fondazione Ignazio Buttitta e l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, con la partecipazione della Fondazione Federico II, nell’intento di creare momenti di incontro e di scambio nel comune obiettivo di sostenere lo studio e l’interesse per i beni demo-etno-antropologici italiani, si sono candidati a ospitare a Palermo la quarta edizione del Premio. La proposta è nata dalla volontà di sottolineare la rilevanza che Giuseppe Cocchiara ebbe nella città di Palermo, presso la cui Università fondò una scuola etnoantropologica che per decenni ha formato illustri studiosi e prodotto opere fondamentali per l’Antropologia internazionale.

La Commissione (composta da tre rappresentanti delle discipline demoetnoantropologiche afferenti gli Atenei di Palermo, Catania e Messina, dalla Consulta Scientifica e dell’Assessore alla Cultura della Federazione Italiana Tradizioni Popolari oltre che da un rappresentante del Comune di Mistretta) nel 2017 ha deliberato di conferire il Premio a Otilia Hedeșan, etnologa rumena della West University di Timișoara (Romania).

Il riconoscimento, che negli anni ha acquisito prestigio e importanza, nel 2016 è stato assegnato a Luigi Maria Lombardi Satriani, nel 2015 a Nestor Garcia Canclini dell’Università di Città del Messico, nel 2014 a Antonino Buttitta dell’Università di Palermo.

L’iniziativa è proseguita il 18 novembre a Mistretta, presso il Palazzo della cultura Mastrogiovanni Tasca con un incontro previsto per le ore 10.30, coordinato dal Vice Sindaco di Mistretta Vincenzo Oieni, alla presenza del Sindaco Liborio Porracciolo, a cui parteciperanno il Direttore del Museo Etno-Antropologico Regionale di Mistretta, Giovanni Anastasio e il Dirigente scolastico dell’Istituto Manzoni Antonietta Amoroso.Nell’occasione il Presidente della FITP Benito Ripoli parlerà del conferimento del Premio a Otilia Hedeșan e la premiata illustrerà le ricerche sulle tradizioni culturali delle comunità rumene.

OTILIA HEDEŞAN (1962) è una etnologa rumena, docente di Civiltà Rumena e direttore della Scuola di Dottorato dell’Università di Timişoara.  Dal 2016 è coordinatrice del RHeA – Research Center for Heritage and Cultural Anthropology, dal 2014 Presidente dell’ASER – Romanian Ethnologic Sciences Association.  Dal 2008 al 2015 è stata membro della Commissione Nazionale Rumena per la tutela del Patrimonio immateriale. Ha condotto ricerche sulle tradizioni culturali delle comunità rumene come diaspora; sulla storiografia dell’etnologia rumena durante i periodi comunista e post-comunista; sulla mitologia dall’antichità fino ai giorni nostri e ricerche di campo sulle tradizioni popolari nelle seguenti regioni e paesi: Banat (regione sud-occidentale della Romania), Serbia (Banat, Valle Morava, Timoc Valley), Ungheria, Ucraina (Transcarpazia), Repubblica di Moldova. Tra le sue pubblicazioni: The memories of a prodigious storyteller: Mărioara Sârbu, Timișoara, Editura Universității de Vest, 2015, in cui vengono analizzate le memorie di Mărioara Sârbu, un narratore molto popolare di grande interesse per la documentazione etnografica; Do you understand me, my daughter…, Field notes from the Morava Valley, Bucureşti, Paideia, 2007 in cui si documenta una ricerca sul campo nella valle della Morava per individuare i sistemi di conservazione e di recupero del folklore come patrimonio identitario di una minoranza; The anthropology reader´s anxiousness, Timişoara, Marineasa, 2006, in cui vengono affrontate le  problematiche che emergono nelle indagini antropologiche e che coinvolgono gli studiosi nei diversi momenti e aspetti delle ricerche; Folklore. What do we do with it?, Timişoara, Editura Universităţii de Vest, 2001, Nell’opera viene impostato un quesito particolarmente interessante che ha caratterizzato il dibattito etno-antropologico degli ultimi tempi. Sulla storiografia folklorica rumena è particolarmente interessante il lavoro pubblicato in collaborazione con Marcel Cornis-Pope sul folklore nella letteratura rumena The Question of Folklore in Romanian Literary Culture, în History of the Literary Cultures of East-Central Europe, Virginia Commonwealth University / University of Amsterdam, 2007. Sempre del 2007 è Seven essays about the undead, lavoro premiato dall’Unione degli Scrittori Rumeni, sede di Timisoara, nella sezione “saggio critico-letterario”. Nell’opera sono raccolti sette saggi su operatori nel settore del cosiddetto “sacro” in opposizione al profano. In particolare, il lavoro si basa su racconti popolari che riguardano demoni (non morti o fantasmi), ovvero, creature fantastiche, spiriti maligni che non possono trovare riposo e tornano ad infastidire i vivi, fenomeno che, per certi aspetti, rimanderebbe alla tradizione rumena dei vampiri. Otilia Hedeşan ha pubblicato altri lavori in opere collettanee affrontando, per esempio, l’importanza della tutela e valorizzazione dei beni immateriali in Romania (2009) e il ruolo delle donne rumene in Ungheria (2017).

ATTIVITA’ DIDATTICHE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DEL TERRITORIO SICILIANO

Organizzazione degli incontri con gli alunni di alcuni istituti superiori siciliani: Liceo Psicopedagogico “Pietro Domina”. di Petralia Sottana (PA), Liceo Scientifico “Giuseppe D’Alessandro” di Bagheria (PA), Liceo Psicopedagogico “Martin Luther King” di Favara (AG), Liceo Classico “Platone” di Palazzolo Acreide (SR), Istituto Tecnico Commerciale “Michele Foderà” di Agrigento, il Liceo Classico “Ruggero Settimo” di Caltanissetta, il Liceo Scientifico “Ernesto Basile” di Palermo, il Liceo Classico “Enrico Medi” di Leonforte (EN). Gli incontri, curati e introdotti  da Emanuele Buttitta, hanno visto la presenza di Luciano Maio dei Taberna Mylaensis, Giuseppe Calabrese, Moffo Schimmenti, Vincenzo Campisi, Tano Avanzato, Sara Favarò e dei Zabara. 20 ottobre – 12 dicembre 2006.

Partecipazione all’iniziativa Voci del sud. Ottobre, piovono libri. I luoghi della lettura, promossa dall’Istituto per il Libro della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con l’incontro-spettacolo Parru cu tia. L’opera poetica di Ignazio Buttitta con la partecipazione di Antonino Buttitta, Tonino Cusumano, Salvatore Di Marco, Nino Di Vita e Tano Avanzato. Palma di Montechiaro (AG), 28 ottobre 2007.

Organizzazione di spettacoli musicali con Tano Avanzato e gli Zabara, su poesie di Ignazio Buttitta, presso gli Istituti secondari di Castellana Sicula (PA), 10 novembre 2007; di Palma di Montechiaro (AG), 10 dicembre 2007; di Bagheria (PA), 15 dicembre 2007.

Attivazione del progetto Le tradizioni a scuola, con laboratori sulla storia e la cultura  tradizionale siciliana nelle scuole di primo grado e realizzazione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti, a cura di Monica Modica. Interventi di Sergio Bonanzinga, Mauro Geraci, Pino Aiello, Ignazio E. Buttitta, e con la partecipazione della Compagnia Teatro “Carlo Magno”, dei cuntastorie Gaetano Celano e Salvo Piparo, e di Elisa Parrinello. Palermo, Direzione Didattica “Luigi Capuana”, aprile 2008.

Realizzazione dello spettacolo La corte dei cunti, con Gaetano Celano e Salvo Piparo a cura di Monica Modica. Palermo, Direzione Didattica “Luigi Capuana”, 19 aprile 2008.

Incontro con gli alunni dell’Istituto Magistrale Statale “Regina Margherita” e recital di Tano Avanzato e gli Zabara sui testi di Ignazio Buttitta, 23 aprile 2008.

Partecipazione alla manifestazione Idi di maggio. La festa e la storia organizzata dall’’Istituto Magistrale “Pietro Domina” di Castellana Sicula (PA), con l’inaugurazione della prima sezione del “Museo delle Arti e dei Mestieri Tradizionali: il ciclo del grano” e della mostra fotografica promossa dalla Fondazione Ignazio Buttitta Irradiazioni del passato: le forme tradizionali del lavoro, con immagini di Gaetano Pagano. Castellana Sicula (PA), 7 giugno 2008.

Partecipazione all’iniziativa Verso un museo della civiltà contadina promossa dall’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente di Castellana Sicula (PA), con un incontro tra Antonino Buttitta, Emanuele Buttitta e Mario Giacomarra. Tutte le iniziative di questo capitolo sono state curate da Emanuele Buttitta. Castellana Sicula (PA), 11 novembre 2008.

Progetto Le tradizioni a scuola, Laboratorio di storia della cultura siciliana. La Fondazione Ignazio Buttitta, nell’ambito delle attività didattiche destinate alle scuole primarie, ha promosso la realizzazione di laboratori didattici sui temi La festa e i pani di San Giuseppe in Sicilia, I pani di Pasqua in Sicilia e Ex voto. Il pane del SS. Crocifisso. A cura di Monica Modica. Palermo, Istituto Rapisardi, 16 marzo-6 aprile 2009.

Attività didattiche e di diffusione della cultura siciliana e della cultura della legalità

Riapertura de La putia di Ignazio Buttitta. 15 maggio Il Comune di Bagheria, in collaborazione con la Fondazione Buttitta, ha promosso l’apertura straordinaria dell’antica bottega di Ignazio Buttitta. Nel corso dell’iniziativa, La putìa di Ignazio Buttitta, è stata inaugurata la mostra fotografica di Carlo Puleo Viaggio nella Memoria e si è svolto uno spettacolo di Paolo Zarcone e Francesco M. Martorana “ La Vuci, chiossà canta, chiossà si fa vuci”.

Partecipazione alle celebrazioni del Santo Patrono di Bagheria, promosse dal Comune di Bagheria e realizzate dal 3 all’8 agosto.

Opra in Tonnara a Favignana. Il 9 e il 10 agosto a Favignana la Fondazione Buttitta in collaborazione con l’Officina di Studi Medievali, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani, il Comune di Favignana, l’ Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, ha organizzato a Favignana, presso l’Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, gli spettacoli  L’Opra in Tonnara  a cura della Compagnia Carlo Magno di Enzo Mancuso. Sono andati in scena gli spettacoli di Opera dei pupi “Il gigante dalla voce incantata”, tratto da antichi canovacci e in libero adattamento scenico e regia di Enzo Mancuso e l’opera teatrale “Opra folle, farsa, pupi e cuntu”, sempre su adattamento scenico e regia del puparo e ‘cuntastorie’ Enzo Mancuso.

Partecipazione alle attività editoriali della Fondazione Alessio Di Giovanni: volume Etica e natura nella produzione lirica di Alessio Di Giovanni e XII Quaderno di Studi Digiovannei.

Sostegno alla realizzazione di un DVD didattico promosso e prodotto dal Liceo Linguistico Ninni Cassarà di Palermo.

Rivista L’incanto del gusto. Sostegno alla stampa della rivista di tradizioni popolari L’incanto del Gusto dedicata a San Giuseppe nel trapanese. Altari e tavole, realizzate dalla casa editrice Eidos.

Sulle tue gambe, romanzo di Gianpiero Finocchiaro edito da Pietro Vittorietti. Acquistate n. 20 copie per la distribuzione agli istituti scolastici presenti in occasione dello spettacolo Falcone e Borsellino.

Percorsi nell’immaginario di Melo Minnella a Favignana. La mostra, promossa  dalla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Trapani e con il patrocinio del Comune di Favignana, si è svolta presso l’ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica dal 14 dicembre 2011 fino al 12 febbraio 2012. Mostra a cura di Monica Modica, coordinamento di Renato Alongi.

 

Acquisto di 30 copie del volume Archivio Antropologico Mediterraneo edito dall’Officina di Studi Medievali, a cura di Gabriella D’Agostino.

 Acquisto di 20 copie del volume Culti e Miti della Sicilia Antica e Protocristiana edito da Salvatore Sciascia editore.

 La nascita di Orlando a cura della Compagnia Teatro Carlo Magno di Enzo Mancuso in occasione delle attività natalizie del Comune di Lucca Sicula (AG) realizzate il 28 dicembre 2012

 Partecipazione alla realizzazione del Cd “Un seculu di storia” a cura di Moffo Schimmenti, una raccolta di poesie di Ignazio Buttitta recitate dal figlio Antonino Buttitta.

 Ristampa copie del volume Portella della Ginestra di Ignazio Buttitta già edito nel 2010 dalla Fondazione, ai fini della distribuzione negli istituti scolastici e della diffusione della cultura siciliana.

 Messa in scena Portella della Ginestra – Convenzione Liceo D’Alessandro. La Fondazione ha sostenuto la realizzazione della messa in scena del dramma in quattro atti di Ignazio Buttitta Portella della ginestra realizzata dagli allievi del Liceo D’Alessandro di Bagheria. Gli allievi hanno prima preso parte a un laboratorio teatrale tenuto dalla compagnia bagherese Controscena, mentre le rappresentazioni sono avvenute con la cura scientifica di Emanuele Buttitta, a Bagheria e a Palermo, a Palazzo dei Normanni.

 Seminario di studi sulle migrazioni. Terre di confine, Storie di vita, tenuto Mazara del Vallo, presso il Cinema Eden il 12 dicembre 2013. Con il patrocinio Comune di Mazara del Vallo e del Ce.M.S.I. Il seminario, rivolto agli studenti degli istituti superiori, è stato dedicato alla narrazione delle personali vicende esistenziali, delle ragioni e delle speranze, proposte da migranti residenti in Sicilia, e particolarmente a Mazara. La conoscenza diretta delle altrui esperienze contribuisce in maniera decisiva al dispiegarsi di positivi processi di integrazione e prepara i nostri giovani ad affrontare senza pregiudizi una società multietnica e multiculturale. Vi hanno preso parte i relatori: Mons. Domenico Mogavero, Antonino Cusumano, Daria Settineri, Mohamed Soufien Zitoun. In occasione del seminario sono stati proiettati il cortometraggio Kif Kif: I siciliani di Tunisia di Enrico Montalbano e Laura Verduci e l’anteprima del documentario L’abito dell’occidentale di Alessio Angelo e Antonio Martino.

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L’opera dei Pupi. Patrimonio immateriale dell’Umanità e strumento di promozione dei valori della legalità.

La Fondazione Ignazio Buttitta, nell’ambito delle Attività didattiche “L’opra dei Pupi. Patrimonio immateriale dell’Umanità e strumento di promozione dei valori della legalità” programmate per il 2014, ha realizzato alcune iniziative dirette alla divulgazione della conoscenza della storia, delle tipologie e dei contenuti ideologici tradizionali dell’Opra dei pupi riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.

Tale iniziativa era mirata da un lato alla divulgazione della conoscenza della storia, delle tipologie e dei contenuti ideologici tradizionali dell’Opra dei pupi, di questa specifica forma di teatro di figura in Sicilia, riconosciuta quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco; dall’altro, rilevando le potenzialità comunicative del teatro di figura presso le giovani generazioni ha potuto trasmettere i valori della legalità attraverso spettacoli specificamente prodotti e di cui si è potuta misurare la significativa ricaduta. L’iniziativa si è svolta secondo il seguente calendario:

Compagnia Teatro “Carlo Magno”  di Enzo Mancuso. Duello di Orlando e Rinaldo per amore della bella Angelica svoltosi nel Comune di Gagliano Castelferrato (EN), presso l’Istituto Edmondo De Amicis il 13 novembre e nel Comune di Troina (EN), presso l’Istituto Ettore Majorana il 14 novembre.

Associazione Culturale Marionettistica Popolare Siciliana di Angelo Sicilia: Padre Pino Puglisi: un prete contro la mafia svoltosi nel Comune di Gagliano Castelferrato (EN), presso l’Istituto Edmondo De Amicis il 20 novembre e nel Comune di Troina (EN), presso l’Istituto Ettore Majorana il 21 novembre.

Laboratori d’arte a Casa Macondo.

Legambiente Egadi ha realizzato nel 2016 alcuni laboratori d’arte a Casa Macondo, una struttura che ha sede a Favignana, bene sottratto alla mafia e destinato a ospitare attività ludiche e socioculturali gestite dai volontari di Legambiente e rivolte all’infanzia. La Fondazione Buttitta ha contribuito con l’acquisto di materiali didattici.

 

 Festival Teatro Bastardo. La scena contemporanea divergente.

La Fondazione Buttitta ha partecipato alla realizzazione del Festival Teatro Bastardo giunto, nel 2016, alla sua seconda edizione. La rassegna è stata promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Teatro Bastardo e Sicilia Queer Film Fest, con il patrocinio del Comune di Palermo, dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. Il Festival, tenutosi dal 26 novembre al 4 dicembre 2016, ha provato a mettere in scena linguaggi ibridi e diversi, in grado di narrare le marginalità, le differenze, ripartendo dalla quotidianità ma trasformandola in metafora di un’umanità più vasta. Il festival si è articolato in varie sezioni e ha accolto alcuni nomi tra i più interessanti della nuova scena teatrale italiana, rappresentativi di un comune bisogno di sperimentazione, ricerca e denuncia, proponendo allestimenti e temi di discussione capaci di descrivere le incrinature del presente e la sua deriva. In cartellone la sezione Bastard Children, rivolto ai bambini, con lo spettacolo Pulcinella e l’asino del diavolo e con Gaspare Nasuto, regia Gaspare Nasuto, produzione Associazione Pulcinella di Mare; per la sezione adulti sono andati in scena: MA di Linda Dalisi , con Candida Nieri,  regia di Antonio Latella;  di Lucia Calamaro  con Riccardo Goretti, Alice Redini, Simona Senzacqua regia Lucia Calamaro; Mad in Europe
di e con Angela Dematté, regia del gruppo Mad in Europe; Gianni di e con Caroline Baglioni, supervisione alla regia Michelangelo Bellani, c.l. Grugher; Io sono non amore, di Michelangelo Bellani. regia c.l. Grugher,  con Caroline Baglioni, Emanuela Faraglia, Flavia Gramaccioni, Michelangelo Bellani; Song smuggler, omaggio a Bertolt Brecht a 60 anni dalla morte (1956-2016) spettacolo musicale di e con Daniel Kahn. Si sono svolti inoltre incontri e tavole rotonde  quali:   “I luoghi del teatro” Tavola rotonda con i direttori artistici dei teatri e dei festival siciliani: Roberto Alajmo (Teatro Biondo, Palermo), Ninni Bruschetta (Teatro Vittorio Emanuele, Messina), Claudio Collovà (Festival delle Orestiadi, Gibellina), Giovanni Lo Monaco (Festival Teatro Bastardo), Luca Mazzone (Teatro Libero, Palermo), Rosario Perricone (Festival di Morgana, Palermo), Gigi Spedale (presidente Rete Latitudini). Coordinato da Giuseppe Marsala e Incontro con Lucia Calamaro(drammaturga e regista) con l’intervento di Giovanni Lo Monaco, direttore artistico – Festival Teatro Bastardo.

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