Mostre


2018

Videoinstallazione Helix di Susan Kleinberg
La Fondazione Ignazio Buttitta ha patrocinato la mostra Helix, una videoinstallazione di Susan Kleinberg inaugurata il 16 giugno presso il Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino.
L’artista, residente a New York, propone una installazione che tracciando il movimento dello sguardo che si posa nelle profondità della materia organica attraverso riprese microscopiche, spinge in avanti l’orizzonte della prospettiva dello spettatore, portandolo al limite, al “confine”. Animale, vegetale, minerale, gli elementi costitutivi del mondo e degli esseri che lo abitano, sono al centro dell’opera che nel suo svolgersi tocca in modo quasi inquietante, subliminale, e interroga, quasi sfidandolo, lo spettatore. Helix è stato realizzato in collaborazione con la squadra scientifica del Louvre.

Mostra fotografica Diretta saldatura e sintesi degli opposti
La Fondazione Buttitta patrocina la mostra fotografica Diretta saldatura e sintesi degli opposti, con immagini di Vito Cuti. La mostra raccoglie immagini realizzate da Vito Cuti sui palazzi storici di Bagheria. La mostra, segnatamente rivolta agli Istituti scolastici di Bagheria, è patrocinata dal Comune di Bagheria ed è stata inaugurata presso Villa Butera Branciforti il 18 marzo 2018.

Mostra documentaria e fotografica. A CINQUANT’ANNI DAL ’68 IN SICILIA
Il Centro Zabùt- centro studi e documentazione, in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta, il 3 maggio 2018, a Palermo presso la Sala mostre della Residenza universitaria S. Saverio, ha promosso la mostra documentaria e fotografica “A cinquant’anni dal ’68 in Sicilia”. La mostra ha esposto alcune immagini di Pucci Scafidi, Enzo Brai e Luigi Cocuzza che documentano la contestazione in Sicilia nel difficile anno che si apre a gennaio con il terremoto nella Valle del Belice e si conclude con la strage dei braccianti di Avola durante lo sciopero del 2 dicembre. A seguire si è svolto lo spettacolo di Sista Tita e Sisé Kolombalì. La mostra è rimasta allestita fino al 5 maggio.

“Lu Pani si chiama pani”, nell’ambito dell’iniziativa Pane al pane.Mostra Il ciclo del grano – Inaugurazione del Mulino Storico del Complesso Monumentale di Sant’Antonino.
L’Università degli Studi di Palermo – Centro Servizi Sistema Museale di Ateneo, in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta, con il coordinamento di Ignazio Buttitta e Paolo Ingese, ha inaugurato il 4 maggio il Mulino Storico del Complesso Monumentale di Sant’Antonino presentando l’incontro Pane al pane. Il ciclo del grano a cui hanno preso parte antropologi e studiosi di scienze agrarie sui temi “Il grano nella cultura popolare” e “Il grano e il suo ciclo”. E’ seguita l’inaugurazione del percorso espositivo, una sezione del quale è stata dedicata al lavoro contadino: “Lu pani si chiama pani”, curato dalla Fondazione Ignazio Buttitta e allestito da Monica Modica con l’esposizione di fotografie di Gaetano Pagano, testi di Marina Castiglione e Sebastiano Mannia, documenti audiovisuali a cura di Sergio Bonanzinga e Francesco La Bruna. La mostra, si è conclusa il 28 maggio riscuotendo molto curiosità e interesse da parte di studiosi, scuole e pubblico a vario titolo.
Il Mulino Storico di Sant’Antonino, realizzato tra il XIX e il XX secolo dal Regio Esercito Italiano in quello che fu il Convento di Sant’Antonio da Padova – fondato nel 1630, operò per oltre mezzo secolo. I locali che lo ospitano sono stati oggetto di una straordinaria azione di recupero da parte dell’Università di Palermo che ha acquisito l’intero complesso nel 2004. Sono partner dell’iniziativa: il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo; l’Associazione Folkstudio; Ad Meridiem; l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari; il Centro di Studi filologici e linguistici siciliani; il Museo Cultura e musica popolare dei Peloritani; Molini dal Ponte; Valle del Dittaino; la Società Cooperativa Agricola; Molini Riggi; Panificio Aura; Fondazione Lima Mancuso Az. Pietranera; Gustoso Sicilian Food Excellence; Consorzio Pecorino DOP, Istituto Alberghiero P. Piazza.

Mostra fotografica  Il sacro degli altri. Culti e pratiche rituali dei migranti in Sicilia, nell’ambito del Sole Luna Doc Film Fest
La Fondazione Buttitta ha partecipato al Sole Luna Doc Film Festival che celebra la sua XIII edizione, dal 2 all’8 luglio, nella cornice di Santa Maria dello Spasimo, proponendo una accurata selezione di documentari provenienti da tutto il mondo e un intenso programma ricco di appuntamenti culturali. Fondato e presieduto da Lucia Gotti Venturato, presidente dell’Associazione Sole Luna – un ponte tra le culture, che dal 2006 opera su tutto il territorio nazionale (da Palermo a Treviso (/e/treviso), passando per Milano (/e/milano) e Roma), il Sole Luna Doc Film Festival si avvale della direzione scienti?ca di Gabriella D’Agostino e la direzione artistica dei registi Chiara Andrich e Andrea Mura, Bernardo Giannone,
Nell’ambito del festival è stata realizzata la mostra “Il sacro degli altri. Culti e pratiche rituali dei migranti in Sicilia”, con immagini di Attilio Russo e Giuseppe Muccio e la cura scientifica di Sergio Todesco, Ignazio Buttitta, Gabriella D’Agostino e Monica Modica, già realizzata dalla Fondazione Buttitta nel novembre del 2017 presso il TMO – Teatro Mediterraneo Occupato.
La mostra propone circa 70 straordinarie immagini provenienti da diverse località siciliane che documentano,  in tutta la loro variegata fenomenologia, la quantità e qualità dei culti introdotti dalle comunità di migranti che, per varie ragioni e in tempi diversi, si sono stanziate in Sicilia arricchendone il panorama demografico e culturale. Saranno esposte immagini dei culti dei Buddisti di Catania, degli Induisti di Palermo, dei Musulmani di Palermo e Catania, dei Buddisti di Comiso e Messina,  degli Ebrei di Siracusa e degli Induisti di Catania.
La mostra, rispetto a quella realizzata nel 2017, è stata arricchita da una sezione dedicata agli Ortodossi e arricchita da fotografia degli induisti scattate nell’aprile 2018.

Mostra multimediale Pupi Videodrome
La Fondazione Ignazio Buttitta ha collaborato con il Museo internazionale delle marionette per la realizzazione di Pupi Videodrom, una mostra multimediale che sarà allestita a Palazzo Sant’Elia dall 7 novembre al 9 dicembre. La mostra propone una visione del teatro dell’opera dei pupi siciliani integrata e inattesa, che combina manufatti artigianali realizzati secondo le tradizionali tecniche costruttive dei maestri artigiani – pupi, cartelloni pubblicitari, fondali – e opere artistiche di nuova concezione che rielaborano i codici e il linguaggio espressivo dell’opera dei pupi in chiave contemporanea e tecnologicamente avanzata.

Feste religiose a Palermo con immagini di Attilio Russo, Giuseppe Muccio e Benedetto Galifi. Iniziativa direttamente promossa dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, E.F. 2018.
Il 20 dicembre si è inaugurata presso la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo a Palermo, la mostra fotografica FESTE RELIGIOSE A PALERMO, con immagini di Attilio Russo, Giuseppe Muccio e Benedetto Galifi. La mostra è realizzata dalla Fondazione Ignazio Buttitta con il sostegno dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Iniziativa Direttamente Promossa E.F. 2018 e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e con la collaborazione del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino.
La mostra, allestita con il coordinamento scientifico di Ignazio Buttitta, Monica Modica, Antonino Frenda e Giuseppe Giordano e con la cura di Monica Modica, ha esposto circa 70 immagini dei tre fotografi siciliani ed è momento di una più ampia campagna di ricerca finalizzata alla raccolta dei dati esistenti e alla produzione di nuova documentazione testuale e fotografica sulle maggiori festività religiose palermitane.
Le feste religiose sono tra le espressioni della cultura tradizionale che più hanno conservato una intensa connessione funzionale con il tessuto sociale della città di Palermo restando, tutt’oggi, momento e opportunità di coinvolgimento delle varie componenti delle comunità cittadine o di quartiere (istituzioni civili e religiose, confraternite, comitati, associazioni di mestiere, etc.). Se da un lato, infatti, le cerimonie religiose a carattere pubblico costituiscono peculiari occasioni di ridefinizione e consolidamento dei ruoli sociali e dei rapporti interpersonali, vedendo coinvolte in fase organizzativa ed esecutiva le diverse “agencies” (più o meno ufficiali) che operano all’interno del tessuto urbano e che dunque concorrono in maniera determinante alla costruzione e ricostruzione delle identità/appartenenze comunitarie, dall’altro le feste si propongono come spazi-tempi elettivi per entrare in contatto con il sacro e trovare in quella dimensione soluzione ad angosce e problemi considerati irresolubili nella prassi profana. Le azioni festive, considerate nel loro aspetto di momenti di sospensione dell’ordinario modus vivendi, hanno una primaria funzione di carattere ludico-partecipativo: il giorno o i giorni della festa, nella loro riconosciuta eccezionalità, prevedono, infatti, forme di organizzazione della temporalità molto peculiari e modalità conviviali e partecipative non ordinarie che offrono ristoro, sia pur temporaneo, all’alienazione imposta dalla quotidianità.
La mostra ha esposto immagini delle feste di Gesù Bambino della Gancia, dell’Addolorata e Cristo morto dei Cocchieri, dei Cassari e della Soledad, di Maria SS. delle Grazie ai pirriaturi, della Settimana Santa, della Madonna della Mercede al Capo e ai Lattarini, del Festino di Santa Rosalia, di Sant’Onofrio pilusu, dell’Immacolata e di altre festività cittadine.
La documentazione sonora e gli interventi musicali sono stati curati da Giuseppe Giordano.
Nell’occasione è stato realizzato un catalogo fotografico con introduzioni di Sebastiano Tusa e Andrea Cusumano e saggi di Ignazio Buttitta, Antonino Frenda e Giuseppe Giordano.
L’esposizione si è conclusa l’8 gennaio 2019.

2017

PASOS E MISTERI. La Settimana Santa in Andalusia e in Sicilia. La Semana Santa

en Sicilia y en Andalucía.

La Fondazione Federico II, in collaborazione con  Caminos de Pasión, Instituto Cervantes di Palermo, Fondazione Ignazio Buttitta e Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, nei giorni 30 e 31 marzo 2017, a Palermo, ha promosso una Giornata di studi e una mostra fotografica dedicata alla Settimana Santa in Andalusia e in Sicilia. La mostra fotografica rientra nel più ampio progetto “Il Cammino della Passione” che vede la collaborazione tra istituzioni culturali siciliane e quelle andaluse. All’incontro, tenutosi presso il Museo delle marionette hanno preso parte Giovanni Ardizzone, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana; Juan Manuel Ávila Gutiérrez, presidente di Caminos de Pasión; Rosario Perricone, docente dell’Accademia di Belle Arti di Palermo; Francisco Corral Sánchez-Cabezudo, direttore dell’Instituto Cervantes di Palermo; Salvador Hernandez González, professore del master Arte, Museos y Gestión del Patrimonio, Universidad “Pablo Olavide”, Sevilla; Salvador Rodríguez Becerra, cattedratico di Antropología Social, Universidad de Sevilla; Giovanni Isgrò, docente di Storia dello teatro e dello spettacolo, Università di Palermo; Ignazio Buttitta, docente di Storia delle tradizioni popolari, Università di Palermo. Venerdì 31 marzo 2017, ore 18 nell’Oratorio dei SS. Elena e Costantino si è inaugurata la mostra fotografica PASOS E MISTERI che ha mostrato, attraverso 75 immagini, una delle più rilevanti espressioni di cultura religiosa popolare di due regioni mediterranee, per molti aspetti simili ma allo stesso tempo segnate da storie diverse: la Sicilia e l’Andalusia. L’inaugurazione si è conclusa con una esibizione dei lamentatori dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento di Mussomeli. La mostra è rimasta allestita fino al primo maggio.

MOSTRE FOTOGRAFICHE

Mostra fotografica NATIVITA’ IN SICILIA, immagini di Melo Minnella

Giovedì 22 dicembre alle 18.00 al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino è stata presentata la mostra Natività in Sicilia con immagini di Melo Minnella. la mostra si incentra su una delle festività maggiormente sentite sul territorio siciliano e nazionale. Sopravvissuto, nei secoli, nel suo genuino significato religioso, il Natale ha dato vita nel tempo a manifestazioni artistico-culturali di cui ancora oggi rimangono segni evidenti. A partire dalla novena in lingua siciliana scritta dal canonico monrealese Antonio Di Liberto, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Binidittu Annuleru,  dal titolo U Viaggiu dulurusu di Maria Santissima e lu Patriarca San Giuseppi in Betlemmi, che da metà del 1700 si è diffusa in tutta l’Isola ed ancora oggi viene cantata nelle chiese o per le strade nei giorni che preparano al Natale. O Giacomo D’Orsa, colto poeta di Piana dei Greci, vissuto tra il Seicento e il Settecento e autore di un altro importante componimento poetico natalizio, il Curteggiu di li Pastura a lu Santu Bambinu Gesù. Accanto ai canti tradizionali, la tradizione siciliana del Natale ha lasciato spazio, a partire dalla metà Settecento e in seguito alle predicazioni itineranti dei diversi ordini religiosi e sulla scia di quella napoletana, alla creazione di presepi realizzati con i materiali propri dell’Isola: da quelli raffinati e pregiati della tradizione trapanese in avorio e corallo, a quelli di Caltagirone in terra cotta colorata, da quelli palermitani creati con il favo d’api a quelli nisseni creati con il marmo. E poi ancora legno, vetro e farina di grano… Di antichissima tradizione è il presepe presente nella Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni a Palermo che raffigura la natività con la tecnica del mosaico.

La mostra, organizzata dal Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta e il patrocinio del MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d’autore – Servizio patrimonio bibliografico ed istituti culturali e dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, è rimasta allestita fino al 7 gennaio 2017.

Mostra fotografica Guardateci negli occhi

Venerdì 26 giugno 2014 presso il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino è stata inaugurata la mostra fotografica “Guardateci negli occhi”, a cura di Monica Modica e Olga Nassis. La mostra raccoglie una sessantina di ritratti di donne siciliane contemporanee: la pittrice, la bottegaia, la prostituta, l’imprenditrice, l’impiegata del call center, la casalinga, la diplomatica, l’insegnante. Ciascuno scatto è, di fatto, un mondo. Tuttavia, questi ritratti visti in un insieme diventano un racconto più complesso.  Attraverso la fotografia, quindici artisti siciliani portano a visibilità un frammento di questo mondo e i volti, nella loro inscindibile unione, restituiscono così un’altra e più profonda immagine della Sicilia. I fotografi che hanno collaborato a questo progetto sono Andrea Amendolia, Domenico Aronica, Francesco Bellina, Giuseppe Cannistrà, Giuseppe Cuttitta, Giacomo D’Aguanno, Dario De Blasi, Francesco Faraci, Anna Fici  Rosanna Foti, Rosellina Garbo, Melo Minnella, Renato Pantaleo, Migueel Photos, Fabio Savagnone

Guardateci negli occhi non è una mostra concepita come altre, né oggettivazione della realtà né esperienza estetica, piuttosto un flash mob iconico che riprenderà vita ogni volta che incrocerete lo guardo di una donna. Non è una mostra al femminile, perché siete voi osservatori il soggetto, donne e uomini di tutte le età. In mostra con loro tutti voi, nelle strade, a lavoro, all’interno delle vostre case, la capacità di ciascuno d’essere un valore aggiunto, pur nella diversità, con il fine comune d’essere artefici di un’azione costruttiva per tutti, di liberarci dalla contaminazione ambientale di una cultura passiva e parassitaria. Il progetto, fiorito in una sera d’estate, dialogando con la mia amica Olga, incarna in sé tutte le speranze di due donne e madri che si specchiano negli occhi dei propri figli come se fossero gli occhi di tutti, una speranza che diventa azione costruttiva in ogni gesto, in ogni scelta, dalla più piccola, legata alla quotidianità, alla più impegnativa nel cercare di coinvolgere con il proprio entusiasmo chiunque entri in contatto noi (M. Modica).

Le ragioni che hanno ispirato il progetto includono il concetto di femminilizzazione del lavoro che ormai da anni fa parte dell’analisi sulle trasformazioni del mercato del lavoro nell’economia globale. Con esso, in termini generali, si definisce l’aumento quantitativo della popolazione attiva femminile, e ne sottolinea gli aspetti qualitativi e costitutivi. Saskia Sassen postula l’esistenza di una relazione sistemica fra la globalizzazione e la femminilizzazione del lavoro salariato, e le donne sembrerebbero costituire un modello a cui il capitalismo contemporaneo si rivolge. Questo crescente interesse si rivolge tanto alle forme della somministrazione del lavoro, precario, frammentario, a basso costo, quanto ai tratti distintivi legati allo sfruttamento dei saperi, delle qualità e delle capacità individuali delle donne (O. Nassis)

invito-guardateci-negli-occhi

 

Mostra fotografica La Palermo degli ultimi

La Fondazione Buttitta ha allestito, presso il Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa/Galleria, la mostra La Palermo degli ultimi, immagini di Giacomo D’Aguanno e Francesco Faraci, a cura di Monica Modica. La mostra è stata inaugurata il 18 dicembre 2015 e si è conclusa il 23 gennaio 2016, con una proroga di una settimana rispetto alla data prevista. La Fondazione Ignazio Buttitta, con questa mostra, ha perseguito il proprio intento di valorizzare e promuovere la conoscenza delle attività di ricerca e sperimentazione svolte dai fotografi siciliani; in questa occasione si presentano 60 fotografie, per metà in bianco e nero, quelle di Francesco Faraci, e per metà a colori, quelle di Giacomo D’Aguanno, che raccontano la complessa realtà di Palermo, i cui confini sono ridisegnati da continui flussi migratori che generano nuovi stili del vivere e dell’abitare. Vicoli e antichi palazzi in rovina che tornano a rivivere, periferie che si accrescono di villaggi effimeri dove le regole della città non possono arrivare, interi quartieri che si popolano o ripopolano di nuovi abitanti provenienti da diverse aree del mondo.

12339076_1035286309844253_4152868210545125001_o

 

Obiettivo Sicilia. Uomini, luoghi e storie, immagini di Enzo Brai. Caltanissetta, Piano Nobile del Palazzo Moncada, 11 gennaio – 2 febbraio 2013.

4.4 obiettivo sicilia
Il Castello Invisibile. Storie e memorie dell’oltre-muro
, immagini di Bebo Cammarata e Renato Pantaleo, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali di Trapani e il Comune di Favignana. Ideazione e cura di Monica Modica. Favignana, ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, 18 ottobre – 3 novembre 2013.

Pupi di zucchero/Pupi ri zuccaru, immagini di Pier Paolo Raffa. A cura di allestimento di Christine Armengaud e Pier Paolo Raffa. Palermo, Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, 18 ottobre al 5 novembre 2013.
4.5 pupi di zucchero

Il castello invisibile, immagini di Bebo Cammarata e Renato Pantaleo, in collaborazione con il Vescovo di Mazara, Mons. Domenico Mogavero e il Centro Mediterraneo di Studi Interculturali. Ideazione e cura di Monica Modica. Mazara del Vallo, Seminario Arcivescovile, 27 dicembre 2012 – 6 gennaio 2013.

4.3 Il Castello Invisibile (invito fronte)

Percorsi nell’immaginario, immagini di Melo Minnella, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali di Trapani e il Comune di Favignana. Cura di Monica Modica. Favignana, Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, 14 dicembre 2011 – 19 febbraio 2012.

Percorsi nell'Immaginario (locandina 35x50)
Con gli occhi di Lucia. Feste di dicembre in Sicilia
, immagini di Attilio Russo. Ideazione e cura di Monica Modica. Palermo, Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia, 18 – 23 dicembre 2012.

4

Fotovia, immagini di Bebo Cammarata, in collaborazione con Eidos. Mostra curata da Antonio Saporito. Palermo,  Galleria Garage,  30 settembre – 15 ottobre 2011.

Favignana tra mare e terra, immagini di Melo Minnella e Filippo Mannino, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani e con la partecipazione del Comune di Favignana, dell’Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, del Folkstudio e del cave Bianche Hotel. Ideazione di Monica Modica. Favignana, Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, 5 agosto – 2 ottobre; Cave Bianche Hotel, 7 – 31 agosto.

Obiettivo Sicilia, immagini di Enzo Brai, in collaborazione con il comune di Caccamo. L’esposizione, già realizzata a Palermo nel mese di dicembre 2010, è stata integrata con dieci nuovi pannelli fotografici aventi come tema la Città di Caccamo. Caccamo, Sala Amato del Castello, 6 maggio – 5 giugno 2011.

Obiettivo Sicilia. Cinquant’anni di storie, immagini di Enzo Brai, organizzata in collaborazione con il  Comune di Geraci Siculo. Geraci Siculo, Ex Convento dei Cappuccini, 16 luglio –  24 agosto 2011.

Obiettivo Sicilia, la fotografia di Enzo Brai. Cinquant’anni di storie. Cura scientifica e allestimento di Monica Modica. Palermo, Palazzo Sant’Elia, 9 dicembre 2010 – 9 gennaio 2011.

Percorsi nell’immaginario, immagini di Melo Minnella, in collaborazione con la Provincia Regionale di Palermo. La mostra è stata allestita e curata da Monica Modica. Palermo, Palazzo S. Croce S. Elia,  21 ottobre – 20 novembre 2011.

Colori d’Italia, immagini di Giovanni Pepi. Cura scientifica di Salvo Lo Nardo, allestimento di Monica Modica. Mostra promossa dal Comune di Marsala in occasione delle manifestazioni celebrative del 150° dello Sbarco di Garibaldi e dei Mille. Marsala (TP), Biblioteca Comunale “Salvatore Struppa”, 9 – 30 maggio 2010.

Workers, immagini di Nino Russo. Cura scientifica di Emanuele Buttitta. Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonino Pasqualino,  23 settembre – 10 ottobre 2010.

Vino e vino nell’arte, immagini di Melo Minnella. Cura scientifica di Melo Minnella, allestimento Tommaso India. Marsala (TP), Complesso monumentale di San Pietro, 15 31 ottobre 2010.

Un viaggio lungo mezzo secolo, immagini di Giuseppe Leone. Cura scientifica e allestimento di Giuseppe Leone. Ragusa, Degustarte Spaziostrano, 6 febbraio – 7 marzo 2009.

Irradiazioni del passato, immagini di Gaetano Pagano. Cura scientifica di Elsa Guggino. Trabia (PA), Biblioteca comunale, 19 – 23 maggio 2009.

Irradiazioni del passato, immagini di Gaetano Pagano. Cura scientifica di Elsa Guggino. Villafrati (PA), Biblioteca comunale, 14 -19 giugno 2009.

Feste e lavoro nella Sicilia del mare, immagini di Filippo Mannino. Cura scientifica di Filippo Mannino e Rosario Perricone. Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonino Pasqualino, 5 – 14 novembre 2009.

Il tempo ritrovato, immagini di Fabio Sgroi. Cura scientifica di Ignazio E. Buttitta, allestimento di Monica Modica. Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonino Pasqualino, 13 marzo – 5 aprile 2008.

Le forme del lavoro, immagini di Gaetano Pagano. Cura scientifica di Emanuele Buttitta. Polizzi Generosa (PA), Palazzo Comunale, 30 aprile – 2 maggio 2008.

L’albero del Mito, immagini di Enzo Brai. Cura scientifica di Rosario Perricone. Calamonaci (AG), Museo Etnoantropologico , 8 – 14 giugno 2008.

La persona, il personaggio, immagini di Pino D’Angelo. Cura scientifica di Emanuele Buttitta. Polizzi Generosa (PA), Palazzo Comunale, 14 – 21 settembre.

Un viaggio lungo mezzo secolo, immagini di Giuseppe Leone. Cura scientifica Giuseppe Leone, allestimento di Monica Modica. Catalogo edito da Kalós. Bagheria (PA), Villa Cattolica, 29 novembre – 18 dicembre 2008.

Irradiazioni del passato. Il lavoro tradizionale in Sicilia, immagini di Gaetano Pagano. Cura scientifica di Elsa Guggino, allestimento di Monica Modica. Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonino Pasqualino, 15 dicembre 2006 – 13 gennaio 2007.

Forma e Lessico dell’Agrumicultura tradizionale. L’albero del Mito, immagini di Enzo Brai. Cura scientifica di Giuseppe Aiello e Rosario Perricone, allestimento di Giuseppe Aiello. Ribera (AG), Palazzo Comunale, 29 dicembre 2006 – 15 gennaio 2007.

Feste per un anno, immagini di Giuseppe Leone. Cura scientifica di Ignazio E. Buttitta, allestimento di Monica Modica. Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonino Pasqualino, 2 – 24 marzo 2007.

In itinere, immagini di Dario De Blasi. Cura scientifica e allestimento di Monica Modica. Palermo, Galleria Elle Arte, 27 novembre – 7 dicembre 2007.

I paesi delle rigattiate, immagini di Giacomo Bordonaro e Angelo Maggio. Cura scientifica di Rosario Perricone. Villafranca Sicula (Ag), Palazzo Comunale, dal 26 luglio al 7 agosto 2006; Calamonaci (Ag), Biblioteca Comunale, dall’8 al 20 agosto 2006; Burgio (AG), Palazzo Comunale, dal 21 agosto al 3 settembre 2006; Lucca Sicula (AG), Biblioteca Comunale, 4 – 17 settembre 2006.

L’isola della memoria. Riti e lavoro tradizionali in Sicilia, immagini di Melo Minnella. Cura scientifica di Antonino Buttitta, allestimento di Monica Modica. Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonino Pasqualino, 12 ottobre – 5 novembre 2006.

 

© 2011-2013 - Fondazione Ignazio Buttitta - via Giovanni di Giovanni n. 14, 90139 Palermo - C.F. 90010340827 - iscritta al n. 59 del registro delle Persone giuridiche private istituito presso la Presidenza della Regione Siciliana (D.P.R. 361/2000)