Presentazione del volume Passato, presente e rifunzionalizzazione delle tradizioni alle Egadi Il calendario cerimoniale

Presentazione del volume
Passato, presente e rifunzionalizzazione delle tradizioni alle Egadi
Il calendario cerimoniale
di Laura Borino
(ed. Fondazione Buttitta, 2025)
Biblioteca della Cultura Siciliana

Palazzo Tarallo (via delle Pergole, 74) – Palermo
4 marzo 2026, ore 11.30
Intervengono: Laura Borino e Antonino Frenda

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Il libro
Cosa resta di una tradizione quando il tempo e gli uomini la trasformano?
Questo lavoro esplora il cambiamento delle feste del calendario cerimoniale nell’arcipelago delle Egadi, analizzando il loro ruolo nel continuo processo di costruzione dell’identita locale tra sviluppo turistico e dinamiche socioculturali in continuo mutamento.
Attraverso un’indagine sul campo e un’osservazione di feste e tradizioni locali, il volume si sofferma sulle modalita con cui il passato viene reinterpretato nel presente, cercando di evidenziare le tensioni tra autenticita, spettacolarizzazione e valorizzazione del patrimonio.
La ricerca ripercorre la storia e l’evoluzione delle feste e delle tradizioni delle isole, cercando di cogliere eventuali processi di risignificazione connessi alle trasformazioni economiche, al turismo e all’avvento dei social media; interrogandosi, infine, anche sulla presenza di tratti distintivi o di aspetti simbolici, il cui mutamento sia riconducibile a politiche di valorizzazione e promozione dei beni culturali, concepite in chiave squisitamente turistica.
Attraverso un’analisi e un’osservazione sul campo, il contributo cerca di proporre una riflessione su autenticita, spettacolarizzazione e senso di appartenenza in un mondo in costante trasformazione.

Presentazione del volume Riunire, Proteggere, Rappresentare La religione dei santi in Sicilia di Antonino Frenda (ed. Fondazione Buttitta)

Presentazione del volume
Riunire, Proteggere, Rappresentare
La religione dei santi in Sicilia
di Antonino Frenda
(ed. Fondazione Buttitta)

Biblioteca della Cultura Siciliana
Palermo, Palazzo Tarallo (via delle Pergole, 74)
19 febbraio 2026, ore 11.30

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Attraverso l’analisi di precisi contesti festivi, qui letti alla luce di istanze etnoantropologiche e storico-religiose, si evince come il rapporto sacrale tra i devoti e specifiche figure di santità in Sicilia affiora e si declina concretamente in una ricca fenomenologia di tempi e spazi sacri ragionevolmente riferibili a una vera e propria “religione dei Santi” ove le feste, “fatti sociali totali” difficilmente eludibili, ne configurano periodicamente e tipologicamente forme e sensi. Di là da suggestive (quanto spesso opache) “origini” pagano-cristiane, sovente evocate da tradizioni di studi passate e recenti, la sacralità festiva siciliana guarda al sistema della santità come a una vera e propria “pluralità ierofanica”, secondo una felice espressione di Fatima Giallombardo. Nell’efficace dispiegamento garantito dai calendari festivi, immagini sacre, sistemi di credenze, pellegrinaggi, corse e danze dei fercoli, cibi e/o oggetti votivi variamente rivolte a Santi, Madonne e/o al SS. Crocifisso, si presentano alla nostra contemporaneità quali segmenti affatto irrelati di una religio variamente articolata e vissuta: ampiamente attestate nelle testimonianze demologiche otto-novecentesche e documentate da sistematiche campagne di ricerca sul terreno dagli anni 70-80 del Novecento sino a oggi, le feste dei Santi, pur mutati radicalmente gli assetti produttivi che ne reggevano una parte sostanziale, continuano a riunire nello spazio, rappresentare nel tempo, in definitiva a proteggere l’esserci individuale e collettivo a fronte del progressivo consolidarsi di nuovi, e per certi aspetti ancora inediti, scenari di crisi.

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