Attività di ricerca


2018

Innovare per il cambiamento: Dialogo a Palermo
Ashoka è la più grande rete internazionale di imprenditori sociali innovativi. Lavorando con loro e con alleati in tutti i settori, Ashoka crea un mondo in cui ognuno si percepisce come agente del cambiamento, per favorire soluzioni sistemiche alle principali problematiche sociali.
Dal 18 al 21 ottobre i membri italiani di Ashoka si incontreranno a Palermo per il loro ritiro annuale, organizzato da Addiopizzo Travel, in cui approfondiranno le tematiche dell’innovazione sociale ed individueranno nuove opportunità di collaborazione interna ed esterna, per aumentare l’impatto sociale delle proprie iniziative. Il programma prevede momenti di confronto interno ed altri pubblici, di interesse generale, nei quali tutti i rappresentanti del territorio (istituzioni, imprenditori, associazioni, cittadini, ecc.) saranno invitati a partecipare a laboratori aperti in cui si affronteranno in maniera costruttiva problematiche specifiche del territorio, a cominciare dall’illegalità. La Fondazione sarà partner attivo e sostenitore dell’iniziativa che vede, per la prima volta, il territorio siciliano oggetto di interesse di interventi innovativi per lo sviluppo di modelli originali e sostenibili di pubblico interesse rivolti alle categorie svantaggiate.

Copresence – PERFORMANCE DI CHIUSURA MANIFESTA 12
La Fondazione Ignazio Buttitta ha patrocinato il progetto COPRESENCE, promosso da TAAK e dal collettivo noMade in collaborazione con TMO – Teatro Mediterraneo Occupato. Il progetto è stato selezionato per Manifesta 12 Collateral Events e si è svolto presso il TMO dal 15 al 17 giugno COPRESENCE propondo un approccio alternativo al fenomeno migratorio, presentando due opere artistiche performative.
A novembre, dal 2 al 4 sarà presentato un lavoro multimediale e performativo che indaga la cultura Arbëreshë, una minoranza albanese insediata nell’Italia meridionale dal XV secolo. Questi lavori sono “case studies”, utili alla creazione di una discussione interdisciplinare con attori culturali, scientifici e politici che lavorano su migrazione e intercultura.
Oltre alla performance di teatro sensoriale che sarà proposta nella sua interezza al TMO le sere del  2, 3 e 4 novembre, saranno invitati artisti, professionisti, accademici, studiosi, poeti, collettivi che lavorano sui temi della tradizione e della cultura popolare a intervenire e dialogare con il pubblico  intorno ai temi della migrazione e integrazione. L’idea di base è la “Sheshi”, in albanese, la piazza, lo spazio pubblico che veniva investito in ogni ora del giorno dagli abitanti delle comunità che vi si riunivano per scambiare favori, pratiche, parole, pensieri, note musicali, gioie e dolori.  A blocchi da un’ora, artisti arbereshe (poeti e  musicisti) e accademici specialisti nella storia e cultura albanese interverranno per offrire al pubblico un panorama di conoscenza più ampio ed aprire spazi di confronto e dialogo, allo scopo di di creare dei ponti tra questi due mondi tenuti separati per molto tempo.  COPRESENCE mira a creare uno spazio in cui esperienze e riflessioni possano essere condivise per creare nuova conoscenza e modi di pensare il tema. La Fondazione Ignazio Buttitta patrocina, con la propria consulenza scientifica gli incontri e i dialoghi che si svolgeranno nell’ambito di queste tre giornate.

Attività di ricerca
Sono state effettuate ricerche sui pani cerimoniali e pellegrinaggi sulle feste di S. Calogero nel nisseno e sui riti religiosi nella letteratura siciliana. Inoltre, sono state condotte indagini su: 1) Produzioni tradizionali e espressioni rituali in area etnea e peloritana; 2) Produzioni tradizionali e espressioni rituali a Pantelleria; 3) Culti e pratiche rituali dei migranti in Sicilia.

2017

Attività di ricerca sul campo e di documentazione audiovisuale

Dal 2006 la Fondazione Ignazio Buttitta ha promosso varie attività di ricerca tra cui:

– indagini incentrate sulla conoscenza, salvaguardia e valorizzazione di strutture a vocazione agro-pastorale nel territorio di Castronovo di Sicilia, e allo studio storico-antropologico del territorio circostante, oltre che al rilievo del Baglio Riena, in collaborazione con il Dipartimento di Rappresentazione dell’Università degli Studi di Palermo;

– indagini volte alla documentazione del calendario cerimoniale di molti dei più rappresentativi comuni marinari siciliani nelle provincie di Messina, Catania e Siracusa oltre che nei comuni Ribera, Palma, Porto Empedocle, Marina di Ragusa, Sciacca, Marsala, Castelvetrano, Gela, Gioiosa Marea, Patti, Villafranca Tirrena, Ganzirri, Milazzo, Torre Faro, Tremestieri, Mili Marina, Sant’Alessio Siculo, Roccalumera, Letoianni, Torre Archirafi, Brucoli;

– indagini indirizzate alla cultura materiale di Sutera e dell’Alto Platani, alle festività di San Michele Arcangelo e alla cultura agropastorale siciliane;

– documentazioni fotografiche di cerimonie religiose, con testi e attività produttive tradizionali siciliane;

– indagini su alcuni aspetti della cultura materiale e immateriale del Nisseno. In particolare sono state effettuate ricerche sul territorio di Marianopoli e di Vallelunga, comprese di attività di documentazione fotografica di cultura materiale e paesaggio rurale e emergenze architettoniche a carattere agropastorale;

– indagini sul calendario cerimoniale di San Cataldo e sulla Festa di San Giuseppe a Leonforte;

– in collaborazione con il Centro di Antropologia Sociale dell’Università umanistica statale russa (RGGU) e sotto la guida del docente Mikhail Kabitskiy, si è dato corso e una ricerca demoetnoantropologica in Sicilia nell’ambito della quale si sono svolti due seminari tenuti dal Prof. Mikhail Kabitskiy: “Discipline demoetnoantropologiche in Russia. Metodologie e campi di indagine”; “La composizione etnografica della Russia attuale: storia e problemi”, entrambe alla Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Palermo;

– ricerche sui Riti tradizionali di San Giuseppe in Sicilia e acquisizioni fotografiche relative ai pani di San Giuseppe  e alle diverse feste in onore del santo;

– indagini e ricerche sulla pastorizia nella Sicilia nordoccidentale;

– indagini e ricerche sulla cultura agroalimentare in area madonita;

– indagini, ricerche bibliografiche e ricerche sul campo relative alle feste di San Calogero in Sicilia;

– indagini e ricerche sul calendario cerimoniale, le confraternite e la cultura materiale a Ventimiglia di Sicilia (PA);

– ricerca e documentazione fotografica a cura di Giuseppe Leone sulle cappelle votive della città di Ragusa.

– indagini sui saperi, le tecniche, le architetture e i riti inerenti la pesca del tonno, la cavatura della calcarenite e le produzioni agricole tradizionali nelle Isole Egadi.

Archivi della memoria e della ricerca 

Nel 2012 il Dipartimento Beni Culturali S.A.S.A.G dell’Università degli Studi di Palermo e la Fondazione Ignazio Buttitta cooperano al progetto Archivi della memoria e della ricerca con l’obiettivo di svolgere una forte azione di tutela, studio e documentazione della cultura siciliana in tutti i suoi aspetti storici, sociali, artistici e antropologici, rendendo consultabile e fruibile a tutti gli studiosi, attraverso una quanto più completa offerta informativa, il notevole patrimonio di fondi conservati nei  propri archivi.

Nel 2014 sono state realizzate ricerche sulla cultura agro-alimentare nelle isole minori e negli arcipelaghi siciliani e ricerche bibliografiche di archivio sulla cultura tradizionale nelle isole di Ustica e Pantelleria.

Nel 2015 è stata realizzata una ricerca sull’uso dei prodotti alimentari di derivazione pastorale nelle festività siciliane

Nel 2016 sono state svolte attività di ricerca in Sicilia, in particolare ricerche audiovisuali sulle cerimonie della Settimana Santa e sui saperi, tecniche e pratiche simboliche dei pastori siciliani

  • DIAR MUSE – Digitalizzazione e schedatura dei materiali nastrografici del Folkstudio e dell’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari di Palermo, realizzazione portale Archivio Etnografico Siciliano.

Nel 2016, a Fondazione Ignazio Buttitta, in partenariato con l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e l’Associazione Folkstudio di Palermo, con il contributo del MIUR – Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, ha ultimato la realizzazione della prima fase del progetto DIAR MUSE – Digitalizzazione e schedatura dei materiali nastrografici del Folkstudio e dell’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari di Palermo, finalizzato alla digitalizzazione del materiale audio e alla realizzazione di applicazioni web per la catalogazione e fruizione dei formati digitali di parte dei documenti sonori dei due archivi. È stato inoltre attivato il sito web www.archivioetnograficosiciliano.it con piattaforma interattiva transnazionale volta a favorire la libera fruizione dei materiali caricati, sia da parte di studiosi che di istituzioni di settore. La piattaforma è stata pensata per costituire uno strumento utile per la realizzazione di attività di studio e ricerca. Il progetto è stato presentato presso Istituti scolastici, Centri di cultura, Università e al  MIUR a Roma: 13 gennaio 2016 – Roma, MIUR;  20 gennaio 2016 – Roma, MIUR: Colloquio con la segreteria del Sottosegretario all’Istruzione e presentazione del progetto DIAR MUSE, a cura di Ignazio Buttitta e Rosario Perricone;  22 gennaio 2016 –  Catania, Università degli Studi, Corso di Antropologia Culturale; 23 gennaio 2016 – Palermo, Liceo Statale Stanislao Cannizzaro: 15 febbraio 2016 -Palermo, Liceo Artistico Ragusa Kiyohara; 22 febbraio 2016 – Palermo, Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino; 24 febbraio 2016 – Roma, Miur – Dott.ssa Maria Uccellatore, responsabile del procedimento; 25 febbraio 2016 – Bari, Centro internazionale di ricerca e studi sul Carnevale, la Maschera e la Satira; 26 febbraio 2016 –  Catania, Dipartimento di Matematica e Informatica; 27 febbraio 2016 – Agrigento, Centro Culturale Pier Paolo Pasolini; 29 febbraio 2016, Messina, Università degli Studi, Dipartimento di Antropologia Culturale.

A fine 2016 le carte sonore caricate sul portale sono circa 4.600

Nel 2017 sono state effettuate indagini su Pastori e sul pastoralismo in area trapanese a cura di Sebastiano Mannia

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