Presentazione del volume Dall’Africa all’Estremo Oriente di Antonino Serina

Presentazione del volume
Dall’Africa all’Estremo Oriente
di Antonino Serina
Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Mercoledì 15 maggio 2024, ore 16,00

Mercoledì 15 maggio alle ore 16,00 presso il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, sarà presentato il volume Dall’Africa all’Estremo Oriente. La struttura dinamica del «Centro» del villaggio nel fluire dell’intero divenire cosmico di Antonino Serina, edizioni Gruppo Albatros Il Filo (2023).
Antonino Serina a partire dalla sua esperienza fra le popolazioni africane (Nilote, Nilo-Camite e Bantu) va alla verifica etnofilosofica – corredata da teorie di scienziati e filosofi, con particolare attenzione a Carlo Rovelli – della complementarietà degli opposti, che vale più del principio d’identità, e della partecipazione dell’io alla vita dell’intero universo. È un universo differente da quello occidentale, dove il divenire vale più dell’essere e la forza vitale si rivela creatrice e distruttrice. Questi elementi, che Serina studia approfonditamente, sono presenti anche nelle popolazioni persiane, egizie e nel Sofista di Platone.
L’autore dedica, infine, parte dello studio per mettere a confronto la filosofia naturalistica e la teoria della gravità quantistica a loop di Carlo Rovelli, concludendo così la trilogia composta da Una schiuma danzante di piccolissimi quanti (2019) e Il fluire dell’essere e della vita (2020), entrambi pubblicati da Edizioni Arianna.
Presenta Marco Bassi, modera Rosario Perricone, partecipano Pietro Di Nicolò (curatore), Ignazio Grillo e, con intervento registrato, Carlo Rovelli.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Ignazio Buttitta in collaborazione con l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari/Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino.

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Inaugurazione del Polo culturale “Biblioteca di letteratura italiana e di letterature comparate Giorgio e Giovanni Saverio Santangelo e Archivio bibliografico e documentale Ignazio Buttitta”

Inaugurazione del Polo culturale “Biblioteca di letteratura italiana e di letterature comparate
Giorgio e Giovanni Saverio Santangelo e Archivio bibliografico e documentale Ignazio Buttitta”

Sabato 16 marzo 2024 alle ore 11 sarà inaugurato il Polo culturale “Biblioteca di letteratura italiana e di letterature comparate Giorgio e Giovanni Saverio Santangelo e Archivio bibliografico e documentale Ignazio Buttitta”, sito in via Aguglia 2 a Bagheria.

La sede della Fondazione Buttitta a Bagheria si propone non solo come luogo di conservazione di un prezioso patrimonio librario ma anche e soprattutto come centro di studio e di ricerca, come spazio di incontro e di dialogo tra uomini e culture secondo quello spirito di apertura per l’altro e di confronto dialogico che hanno caratterizzato le vite di Ignazio Buttitta e di Giovanni Saverio Santangelo.

Saranno presenti il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli, l’assessore alla Cultura Daniele Vella, il presidente della Fondazione, Ignazio E. Buttitta, Emanuele Buttitta e Nara Bernardi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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Convegno internazionale di studi Mascheramenti animaleschi nelle tradizioni satiriche e carnevalesche europee

Convegno internazionale di studi
Mascheramenti animaleschi nelle tradizioni satiriche e carnevalesche europee
Dedicato a Luigi M. Lombardi Satriani

Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, 8-9 febbraio 2024

La Fondazione Ignazio Buttitta, l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari-Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e il Centro internazionale di ricerca e studi su Carnevale Maschera e Satira (CMS), con il patrocinio del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo, organizzano a Palermo nei giorni 8 – 9 febbraio 2024, presso il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, il Convegno internazionale “Mascheramenti animaleschi nelle tradizioni satiriche e carnevalesche europee”.
Il Convegno (che sarà dedicato alla memoria di Luigi M. Lombardi Satriani) si pone in continuità con le pluriennali attività scientifiche svolte sinora dai rispettivi enti organizzatori nel campo dello studio e della valorizzazione di un patrimonio immateriale di straordinaria valenza storico-culturale quale è il carnevale.
I contenuti narrativi, le performances e i simboli rituali delle cerimonie carnevalesche presentano una diffusione e una persistenza nel tempo assai considerevoli, sebbene siano sottoposti a un processo di continua rielaborazione delle forme, dei significati e delle funzioni in relazione allo storico prevalere, contesto per contesto, di peculiari istanze politiche, economiche e sociali. I mascheramenti, le trasformazioni, l’assunzione/manifestazione rituale di identità altre, le inversioni di ruolo, di genere, di status, denunciate non solo da una ‘falsa faccia’ che ricopre il volto ma dal complessivo costume, dagli eventuali accessori, dal comportamento a-normale, da peculiari sonorità e verbalizzazioni, sono simboli rituali attestati sin da epoca proto-storica e di amplissima diffusione, poiché documentati dalla ricerca etnologica, folklorica, storico-letteraria e religiosa in una pluralità di culture. Al pari di tutti i simboli rituali e dei contesti festivi all’interno dei quali agiscono in sistemica connessione, essi sono tuttavia nella storia e, pertanto, investiti da un continuo processo di de-semantizzazione/ri-semantizzazione e di de-funzionalizzazione/ri-funzionalizzazione. Ciascuna comunità, in ragione di sempre nuove istanze dettate dalla contingenza e dalle forze e dagli interessi divergenti che la attraversano, rielabora e riplasma, con maggior o minore consapevolezza, la propria memoria culturale.

Numerose rappresentazioni vascolari greche, di età arcaica e classica, esibiscono già personaggi travestiti da animali (ad esempio uccelli, cavalli) in contesti performativi/rituali. E sappiamo che già i pionieri della commedia ateniese agli inizi del V secolo a.C. (Magnete, in primis) ricorrevano, per far ridere il pubblico, a travestimenti o a performances mimiche con cui interpretavano uccelli, moscerini, rane: sono sopravvissute fino a noi, del resto, commedie di Aristofane caratterizzate proprio dalla presenza in scena di cori animaleschi (cfr. titoli come Vespe, Uccelli, Rane). Una pratica, quella dei travestimenti teriomorfici, documentata dunque senza soluzione di continuità sin dai rituali e dalle tradizioni comico-satiriche dell’antichità, passando per il Medioevo (età di mezzo e cruciale anche sotto questo aspetto), sino all’età moderna e contemporanea. Tra i moltissimi casi che si potrebbero citare, un sermone attribuito a Sant’Eligio (dell’VIII sec. d.C.) ci segnala una serie di usi praticati nel periodo delle calende di gennaio, come travestirsi da vitello o da cervo, tenere la tavola imbandita tutta la notte, dare e ricevere regali: «mascherandosi da cervo vogliono trasformare il loro aspetto in quello di bestie selvatiche. Altri si vestono con pelli di montone; altri ancora inalberano teste di animali, e si rallegrano fino all’esultanza quando arrivano ad assumere l’aspetto di fiere al punto da non sembrare più uomini». A sua volta San Cesario condanna la pratica delle strenne e particolarmente coloro che si trasformano in bestie selvatiche indossandone teste e pelli. E tale condanna la ritroviamo nel concilio di Auxerre del 573-603 e in quello di Nantes del 658. Nelle maschere, infatti, la Chiesa vedeva la pretesa abominevole e sacrilega di «trasformare la creazione divina e di abolire la distinzione radicale dell’uomo dalla bestia», distinzione basilare della antropologia cristiana, insieme a quella tra uomo e donna pure messa in dubbio dai comportamenti e dai mascheramenti carnascialeschi.
Anche nei contemporanei carnevali folklorici euromediterranei ricorrono ampiamente mascheramenti di carattere animalesco; mascheramenti che, non solo esclusivi di certi periodi storici e di certe aree geografiche, significano piuttosto un tratto costitutivo delle performances cerimoniali e teatrali di una pluralità di culture d’ogni tempo e d’ogni luogo.
Tra le mascherate teriomorfe carnevalesche si possono annoverare ad esempio la mascherata del Cammello che ha luogo in area slavo-balcanica e quelle dell’Orso e dell’Uomo selvaggio assai diffuse nel Nord Italia, ma presenti anche in Sicilia; o ancora quelle sarde, dai caratteri marcatamente ferini, dei mamutthones e dei boes, che fanno la loro prima apparizione la vigilia di Sant’Antonio Abate insieme al fuoco della tuva.
Le relazioni saranno affidate dal Comitato Scientifico (Tiziana Drago, Giuseppe Genco, Sonia Macrì, Rosario Perricone, Pietro Sisto, Piero Totaro) a studiosi italiani e stranieri che hanno dedicato la loro attenzione al tema indicato e alle numerose questioni correlate.
Nell’ambito del Convegno sarà presentato il volume Maschera e cibo. Il carnevale e il Mediterraneo a cura di Pietro Sisto e Piero Totaro (edizioni Museo Pasqualino, 2024). Intervengono Piero Totaro, Pietro Sisto, Marxiano Melotti, Giuseppe Genco.

Comitato scientifico
Tiziana Drago, Giuseppe Genco, Sonia Macrì, Rosario Perricone, Pietro Sisto, Piero Totaro

Coordinamento organizzativo
Rosi Pollara, Rossella Valentino, Maria Fasino

Segreteria organizzativa
Maurilio Ginex, Claudia Urzì, Chiara Vaglica, Monica Campo, Daniela Casamento

Riprese video e diretta social
Francesco La Bruna, Pierpaolo La Torre

Tecnici
Francesco Cutrona, Paolo Benfante

Informazioni
Fondazione Ignazio Buttitta
via Giovanni Di Giovanni, 14 – Palermo
tel. 091 7026433 – 339 1852655
fondazione.buttitta@yahoo.it
www.fondazioneignaziobuttitta.org

Sede dei lavori
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Palermo, Piazzetta A. Pasqualino, 5

Streaming del Convegno
Pagina FB Fondazione Ignazio Buttitta e MuseoMarionette

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Convegno di studi Agiografie/etnografie. Modelli di santità e pratiche rituali

Convegno di studi
Agiografie/etnografie. Modelli di santità e pratiche rituali

Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
15 dicembre 2023

La Fondazione Ignazio Buttitta, proseguendo nel suo percorso di promozione di iniziative tese a favorire l’incontro di studiosi e specialisti di diversi ambiti disciplinari, in collaborazione con l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari e con il Patrocinio del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo, del Corso di Studi Religioni e Culture dell’Università degli Studi di Palermo e della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”, organizza il Convegno Agiografie/etnografie. Modelli di santità e pratiche rituali, che si terrà a Palermo presso il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, il 15 dicembre prossimo.

A monte di una ormai consolidata tradizione di studi sulla santità intesa quale modello testuale e performativo polisemico ove cogliere, dalla tarda antichità alle sue forme contemporanee, trame e dinamiche territoriali, socio-politiche e sacrali complesse, il Convegno Etnografie/agiografie. Modelli di santità e pratiche rituali si propone di ripercorrere la fenomenologia della santità quale importante segmento dell’esperienza religiosa oltre a configurarsi quale crocevia storico-antropologico entro il quale perimetrare rinnovate prospettive di ricerca e di sviluppo culturale e socioeconomico delle aree interne.
Attraverso contributi e prospettive di tipo interdisciplinare (storici dell’agiografia, antropologi, sociologi, geografi, storici delle religioni, ecc.) il Convegno mira pertanto a stimolare un confronto tra diverse esperienze di scrittura/documentazione della santità (quella agiografica e etnografica) solo in apparenza divergenti e a indagare le trame di senso ancora oggi costitutive e condivise presso varie aree storico-culturali. In tal senso tempi e spazi, immagini e immaginari devozionali, miracoli, visioni, reliquie, corpi, feste, pellegrinaggi non si configurano solo ed esclusivamente quali tappe essenziali del browniano “culto dei santi” ma si configurano, oggi più di ieri, quali elementi dinamici e culturalmente complessi, capaci di ridisegnare e/o riconfermare narrazioni e devozioni, risacralizzazioni e desacralizzazioni, appartenenze ed esclusioni.

Il Convegno, coordinato da Ignazio E. Buttitta, Fabrizio D’Avenia e Alessandro Saggioro, accoglierà contributi su specifici ambiti cultuali ove far emergere, unitamente alle forme e tipologie della santità prese in esame, le relative dimensioni performative e simbolico-rituali, indispensabili per comprendere e/o indagare agiografie e etnografie antiche e recenti.

PROGRAMMA

Ore 9.00
Saluti inaugurali

Ore 9.30
Presiede Vito Impellizzeri

Natale Spineto, Università degli Studi di Torino, Una festa recente per una santa antica. Storia e dinamiche del culto di Santa Gregoria, patrona di Cameri
Daniela Santoro, Università degli Studi di Palermo, Un’officina del culto nella Palermo del Trecento: il convento di San Francesco e il beato Gerardo da Valenza
Eugenio Imbriani, Università del Salento, La festa di san Giuseppe in Puglia

Ore 11.00 Pausa caffè

Giancarlo Grimaldi, già Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Davide Porporato, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Predire il tempo tradizionale: l’estate di San Martino e l’inverno di San Ponzio
Antonino Frenda, Università degli Studi di Palermo, Pellegrino e Calogero. Etnografie e culto dei santi nell’agrigentino
Sebastiano Mannia, Università degli Studi di Palermo, Santi contadini e arte panificatoria: il culto di San Marco in Sardegna
Rosa Parisi, Università del Salento, La città, la storia, il santo. La festa di San Bernardino come spazio di ritualizzazione della storia locale

Ore 15.00

Presiede Fabrizio D’Avenia

Alessandro Saggioro, Sapienza Università di Roma, Dea, madonna o santa? Storia indiziaria di una divinità sabina
Marco Papasidero, Università degli Studi di Palermo, Spazi sacri, immagini miracolose ed ex voto nel Palermo divoto di Maria Vergine di Antonino Mongitore
Valeria Trapani, Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista, La santità dei laici nel Martirologio Romano: modelli e pratiche rituali

Ore 17.00 Pausa caffè

Mauro Mormino, Università degli Studi di Messina, Di profezie, angeli, martiri e dèi. La Passio di Melezio, Giovanni, Stefano e compagni (BHG 1249) e la conversione di Tabia: tra “passione epica” e “romanzo agiografico”
Mario Re, Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini” di Palermo, La competizione tra le diocesi siciliane nel riflesso dell’agiografia italogreca dei secoli VII-VIII
Giuliano Chiapparini, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, L’approccio storico-religioso nello studio multidisciplinare del culto dei santi

Comitato scientifico
Ignazio E. Buttitta, Fabrizio D’Avenia, Alessandro Saggioro

Coordinamento organizzativo
Rosi Pollara, Rossella Valentino

Segreteria
Maurilio Ginex

Informazioni
Fondazione Ignazio Buttitta
via Giovanni Di Giovanni, 14 – Palermo
tel. 091 7026433 – 339 1852655
fondazione.buttitta@yahoo.it
www.fondazioneignaziobuttitta.org

Sede dei lavori
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Palermo, Piazzetta A. Pasqualino, 5

Streaming del Convegno
Pagina FB Fondazione Ignazio Buttitta

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La Fondazione Ignazio Buttitta partecipa alle Giornate di studio Spazi sacri e paesaggi cerimoniali nel Mediterraneo occidentale arcaico, Palermo 11 e 12 dicembre 2023

La Fondazione Ignazio Buttitta partecipa alle Giornate di studio Spazi sacri
e paesaggi cerimoniali nel Mediterraneo occidentale arcaico,
Palermo 11 e 12 dicembre 2023.

11 dicembre, ore 15,00
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

12 dicembre, ore 9,00
Complesso Monumentale dello Steri, Chiesa di SantAntonio Abate

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