Collane


Biblioteca della cultura siciliana

Vestru [ISBN 9788898054046]
di Serafino Amabile Guastella, a cura di Natale Tedesco, pp. 84 (2006)
Lu cantastorii ‘n’ America [ISBN 9788898054039]
di Pizzo Di Blasco (G. Pedalino Di Rosa), a cura di Salvatore Di Marco, pp. 192 (2006)
Canti popolari di Noto [ISBN 9788898054053]
di Corrado Avolio, a cura di Antonino Buttitta, pp. 328 (2006).
Saggio di Fonetica siciliana [ISBN 9788898054114]
di Giacomo De Gregorio, a cura di Giovanni Ruffino, (2006)
Latini e Anglo-Sassoni [ISBN 9788898054107]
di Napoleone Colajanni, a cura di Gabriella D’Agostino, pp. 528 (2007)
Introduzione allo studio del dialetto siciliano [ISBN 9788898054121]
di Corrado Avolio, a cura di Tullio De Mauro, pp. 196 (2009)
Portella della Ginestra [ISBN 9788898054077]
di Ignazio Buttitta, a cura di Emanuele Buttitta e Antonio Fanelli, pp. 106 (2010).
Il linguaggio del gesto [ISBN 9788898054060]
di Giuseppe Cocchiara, a cura di Antonino Buttitta, pp.132 (2011)





Ieri e oggi


Le feste dell’alloro in Sicilia
[ISBN 9788890755187]
di Ignazio E. Buttitta, pp. 146 (2006).

Numerose cerimonie religiose siciliane sono tutt’oggi caratterizzate da usi rituali dell’alloro, e più in generale di elementi vegetali, che sembrano rinviare a un remoto passato. Quali sono le ragioni di queste permanenze, quali le eventuali relazioni con tradizioni cultuali precristiane? Una logica comune tiene insieme forme e funzioni apparentemente diverse e molteplici? Questo lavoro cerca di fornire una prima risposta, partendo da un’analisi del simbolismo dell’albero, proseguendo con l’illustrazione dei risultati di una indagine etnografica avviata nel 1990 e reiteratamente sottoposta a verifica, analizzando il significato simbolico dell’albero in vari contesti  folklorici  italiani.


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I pastori delle Madonie
[ISBN 9788890755118]
di Mario Giacomarra, pp. 218 (2006).

La ricerca di forme di organizzazione, che consentano di definire i lineamenti di quella che è stata chiamata “cultura pastorale”, non è nei centri abitati che si incentra ma sulle alte zone montane dell’Isola: gli Iblei, i Nebrodi, le Madonie, l’Etna. Sulle alture infatti, segnatamente nel periodo estivo, è stato possibile fino a pochi decenni fa cogliere le testimonianze fisiche, sociali e culturali di una pastorizia che ha resistito nei secoli. Le Madonie, tra le regioni montane, sono rimaste per lungo tempo l’area meno conosciuta e studiata: da qui l’esigenza, nei primi anni Ottanta, di condurre un’indagine sui pastori delle Madonie per registrare gli aspetti di un’attività nascosta, per molti versi, in quanto svolta in gran parte lontano dai centri abitati, in luoghi isolati e variabili nel trascorrere dei mesi.
Il quadro che ne è emerso ha portato inevitabilmente alla conclusione che quella pastorizia, per molti degli aspetti indagati, era già allora un’attività che continuava a scomparire ogni giorno che passava. E le cose non sono cambiate negli anni: essa, operando per accomodamenti successivi, appare sempre più snaturata rispetto a quella che ci si è compiaciuti spesso di immaginare. Il vecchio e il nuovo coesistono: accanto all’antica masseria cadente e al recinto per gli animali che mostra il segno degli anni non è raro trovare stalle d’allevamento modello. Accanto ai muri di pietra elevati in corrispondenza dei confini dell’area pascolabile sta il filo perimetrale con corrente elettrica a bassa tensione. Il trattore gommato per i trasporti convive con gli ultimi animali equini della zona. Le fiscelle in plastica stanno sempre più numerose accanto a quelle in giunco, senza che il ricorso alle une o alle altre sia definito. Alle tine di legno si vanno sostituendo ogni giorno di più quelle in plastica, ma le prime non vengono distrutte, bensì adattate a nuovi usi o sistemate in magazzino “perché possono sempre servire”.


La festa di San Giuseppe in Sicilia
[ISBN 9788890755125]
di Fatima Giallombardo, pp. 210 (2006).

Le feste sono fenomeni complessi in cui l’ordine del sociale e l’ordine del simbolico si intrecciano inestricabilmente. In tal senso costituiscono fatti culturali totali, suscettibili cioè di coinvolgere nel loro accadere la pluralità della vita di una comunità. Le celebrazioni di san Giuseppe in Sicilia offrono uno spaccato interessante di questo intreccio e di quel linguaggio rituale che comunica e trasmette, di generazione in generazione, valori essenziali per l’identità di gruppo.
Festeggiato in quasi tutti i paesi della Sicilia, la devozione nei confronti del Patriarca, generoso elargitore di doni sia spirituali che materiali nei momenti critici dell’esistenza, non esaurisce però i livelli di senso copresenti nei rituali che gli sono dedicati. Il singolare fervore che li accompagna segnala una dimensione del sacro assai problematica in rapporto alle concezioni cristiano cattoliche ma tenacemente ancora radicata nei contesti sociali tradizionali. In tali ambiti è possibile attestare la permanenza di una morfologia festiva che coniuga comportamenti rigorosamente distinti secondo l’ideologia cattolica ma unitariamente percepiti nel loro più profondo significato simbolico entro la prassi rituale popolare.
Se nelle celebrazioni dedicate a san Giuseppe troviamo l’esempio forse più emblematico in Sicilia di un sistema cerimoniale che connette ciò che è devoto, solenne, spirituale con ciò che viceversa si ostenta come ludico, chiassoso, corporeo, nondimeno esso caratterizza, con maggiore o minore pregnanza, l’intero ciclo annuale delle feste isolane. Il loro valore arcaico, ma non inattuale in contesti ancora segnati dal vissuto agro-pastorale, si fonda su un complesso ideologico che celebra annualmente la periodicità cosmica e umana. Nella prassi festiva, sempre uguale e diversa, in cui le società hanno drammatizzato la fine e il ricominciamento del mondo non è casuale che la materia alimentare, segno eccellente di un reale energeticamente inteso, si ponga come dispositivo strutturatore. Un “potere” degli alimenti che nelle culture tradizionali non risulta ancora cancellato.


La mattanza
[ISBN 9788890755149]
di Elsa Guggino e Gaetano Pagano, pp. 48 (2007).

Il volume raccoglie i primi risultati di una ricerca sul terreno avviata a Favignana nel ’74 e proseguita negli anni successivi anche in altre tonnare del trapanese (Bonagia, Scopello). Promosse dall’Istituto di Storia delle Tradizioni Popolari della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo (oggi confluito nel Dipartimento di Beni culturali) e dal Folkstudio di Palermo, le indagini a Favignana furono guidate dalle preziose informazioni ricevute dai pescatori dell’isola; in particolare dagli allora rais Giovanni Rallo e “capoguardia” Gioacchino Ernandes. Benché il progetto iniziale prevedesse la registrazione e lo studio dei canti della pesca tradizionale del tonno, la mattanza, le ricerche furono allargate ai sistemi e alle tecniche lavorative nonché all’analisi dei rapporti di produzione. Attori di questa ricerca sul campo, a tratti avventurosa, furono Elsa Guggino e Gaetano Pagano che nell’occasione realizzò l’ampio reportage fotografico che accompagna il presente lavoro.


Il Mastro di campo a Mezzojuso
[ISBN 9788890755132]
di Antonio Pasqualino, a cura di Antonino Buttitta, pp. 102 (2007).

Lo spazio e il tempo sono fra le prime e fondamentali discrezioni sull’unicum continuum della realtà, operate dall’uomo per organizzare il suo universo esistenziale: lo spazio inteso come permanenza, il tempo come mutamento. Il tempo storico è lineare e progressivo, ma proprio per questo è una strada senza ritorno. La concezione sacra del tempo, al contrario, prossima all’esperienza del ciclo delle stagioni, è circolare: è la via dell’eterno ritorno. Non confortata dalla fiducia nelle magnifiche sorti e progressive, la percezione della vita è percorsa permanentemente dall’angoscia del consumo del tempo. Così come ogni anno all’approssimarsi dell’inverno la natura muore, anche il tempo può morire. Tutto ciò però non accade al di fuori delle volontà degli dei e degli uomini. Se essi lo vogliono la natura rinasce, il tempo consumato si rigenera e ricostituisce. Paradossalmente l’ottimismo del tempo storico si consegna e ci consegna alla morte, mentre l’angoscia del tempo sacro consente ai credenti di recuperare la vita. Presso tutte le culture conosciute questa possibilità è offerta da un complesso di miti e conseguenti operazioni rituali estremamente diversificate, al fondo delle quali è tuttavia sempre presente come progetto costante la cancellazione del tempo consumato e la sua rigenerazione. Di queste un modello esemplare è indubitabilmente il Mastro di Campo di Mezzojuso.


Genesi di una tradizione urbana. Il culto di santa Rosalia a Palermo in età spagnola
[ISBN 9788898054015]
di Valerio Petrarca, pp. 154 (2008).

Fino alla peste del 1624, il culto di Santa Rosalia quasi non aveva lasciato traccia nei documenti scritti e in genere nei monumenti della città di Palermo. Poi nel giro di qualche decennio le istituzioni urbane civili e religiose promuovono un’azione monumentale imponente e incessante. Alla scrittura si affida il compito di costruire e ostentare la storia di Santa Rosalia come storia di un’intera città, di saldare un culto di recente nascita urbana nella memoria più antica e nobile di Palermo. In questo libro si rintracciano testi manoscritti e a stampa che testimoniano di una fase cruciale della storia del culto di Santa Rosalia. Seguendo la formazione dell’«archivio» della patrona principale di Palermo si documenta il passaggio da una memoria orale, legata a persone e a luoghi marginali, a una memoria monumentale di ambizione universale, frutto di negoziazione fra istituzioni e popolo, cultura d’élite e cultura popolare.


Vampariglie. Fuochi e feste popolari in Sicilia
[ISBN 9788898054022]
di Luigi Lombardo, introduzione di Ignazio E. Buttitta, immagini di Raimondo Marino, pp. 160 (2010)

Il fuoco è un simbolo la cui ampia ricorrenza transcul-turale sui piani cultuale, rituale e mitico e il cui denso portato semantico vanno anzitutto riferiti alle sue intrinseche qualità fisico-elementali e al suo arcaico proporsi come agente di trasformazione della materia e di ricomposizione dell’ordine spaziale e temporale. Non va dubbio, infatti che, al di là delle decisive e dimostrate conseguenze determinate dall’uso del fuoco sul piano dell’evoluzione fisiologica, il suo possesso e l’affinarsi delle tecniche relative alla produzione e alla gestione del fuoco da parte di homo sapiens abbiano avuto uno straordinario impulso culturogeno.
Il presente lavoro, attraverso una attenta e approfondita ricerca documentaria e etnografica, ricostruisce e analizza i miti e i rituali del fuoco presenti nella cultura tradizionale siciliana. In particolare sono presentati i cerimo-niali dell’accensione dei fuochi (falò fissi e mobili) in Sicilia, con un’ampia illustrazione dei fenomeni ancora pre-senti nell’Isola.




La Cultura orale nel Parco delle Madonie. Proverbi, vocaboli e modi di dire a Castellana Sicula
[ISBN 9788898054008]
a cura di Rosaria Di Ganci, presentazione di Mario Giacomarra, pp. 160 (2010).

La raccolta di proverbi, modi di dire e vocaboli condotta a Castellana Sicula vuole costituire la prima tappa di un percorso da seguire e incrementare negli anni a venire: esso consiste nella documentazione della Cultura orale diffusa nel comprensorio del Parco delle Madonie. Progetto innovativo e di rilievo se solo si considera che quando un territorio viene elevato a Parco niente rimane più come prima: se non il significato ne cambia sostanzialmente il senso. Se questo è vero per la cultura materiale della quale muta il senso di strumenti e tecniche lavorative da “oggetti d’uso” o “oggetti segno”, non può esser meno vero nel caso della cultura orale, le cui testimonianze sfidano il tempo e svelano il senso profondo di quell’universo di saperi, credenze e conoscenze che costituisce la cultura di una comunità.
Superando prospettive campanilistiche, per cui quanto si registra in un paese è l’unico e solo, qui si intende operare programmaticamente in una dimensione comprensoriale qual è quella del Parco madonita: in ogni paese è dato ritrovare tratti di una realtà culturale unitaria, anche se più vitali qui e meno altrove. Per questo il progetto di ricerca, del quale qui si offrono i primi risultati, intende ampliare il suo raggio di attenzione a tutti i quindici comuni del Parco e, volendo, alla corona montana immediatamente circostante.

 

Queste e figure vicariali in area euromediterranea  [ISBN 9788898054350]
di Sebastiano Mannia

Bambini, poveri, becchini, sagrestani – nell’orizzonte ideologico delle culture tradizionali di area mediterranea – condividono statuto e funzioni simboliche: sono figure vicariali dei defunti nonché mediatori mitici tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Nell’intervallo temporale che si sussegue dall’equinozio autunnale a quello primaverile, tali figure erano – e in alcuni contesti, come quello sardo, sono tutt’oggi – protagoniste di questue, nell’ambito delle quali l’offerta materiale e simbolica dei doni sanciva, rinnovandola, l’unità ideale tra sfera umana ed extraumana.

Nel presente lavoro, la documentazione folklorica e l’indagine etnografica tentano di chiarire il significato simbolico delle pratiche di questua e dei relativi attori rituali nel contesto italiano ed europeo.



Acta Diurna

L’Artara di San Giuseppe a Leonforte. Miti, riti e simboli  [ISBN 9788890755170]
a cura di Ignazio E. Buttitta e Gaetano Algozino. Presentazione di Vincenza E. Dell’Aera, Giovanni D’Anna, Nunzio Lattuga, Antonino Algozino, Antonio Potenza e Ignazio E. Buttitta. Testi di Ignazio E. Buttitta, Gaetano Algozino, Claudio Paterna, Antonella La Delfa, Giuseppe Nigrelli, Cesare Alfonso Montalto, Pino Biondo, pp. 140 (2006).



Isole. Minoranze migranti globalizzazione  [ISBN 9788890755163]
a cura di Mario Giacomarra. Atti del convegno tenutosi a Palermo dal 2 al 4 novembre 2006. Presentazione di Tullio De Mauro, conclusioni di Antonino Buttitta. Testi di Matilde Callari Galli, Amalia Signorelli, Fiorenzo Toso, Gualtiero Harrison, Oscar Garavello, Alberto Gasparini, Antonio Marazzi, Luigi Di Comite, Stefania Girone, Tullio Tellmon, Francesco Altimari, Matteo Mandalà, Ottavio Cavalcanti, Paolo Sibilla, Valentina Porcellana, Maria Margherita Satta, Rosanna Sornicola, Margherita Di Salvo, Girolamo Cusimano, Ignazio Vitale, Mario Morcellini, Stefano Martelli, Gianfranco Bettetini, Agata Piromallo Gambardella, Francesca Giordano, Patrizia Resta, Igor Cardella, Vincenzo Matera, Maurizio Ambrosini, Giuseppe Scidà, Maria Solimini, Gabriella D’Agostino, Sergio Rovagnati, Dina e Joel Scherzer, Luigi M. Lombardi Satriani, Antonino Cusumano, Fatima Giallombardo, Ignazio E. Buttitta, Stefano Montes, Pietro Scarduelli, Agata Pellegrini, Antonino Buttitta. Vol. 1, pp. 232; vol. 2, pp. 304 (2007).


Miti Mediterranei
  [ISBN 9788890755156]
a cura di Ignazio E. Buttitta. Atti del convegno internazionale tenutosi a Palermo e Terrasini dal 4 al 6 ottobre 2007. Introduzione di Ignazio E. Buttitta. Testi di Jean Cuisenier, Franco Cardini, Nicola Cusumano, Pietro Li Causi, Paolo Scarpi, Bernard Sergent, Natale Spineto, Sergio Ribichini, Sebastiano Tusa, Raimondo Zucca, José Manuel Pedrosa, Giovanni Pettinato, Antonino Pellitteri, Francesca Maria Corrao, Paolo Sibilla, Roberto Cipriani, Alessandro Musco, François Delpech, Antonino Colajanni, Piercarlo Grimaldi, Salvatore D’Onofrio, Maria Tausiet, Maria Margherita Satta, Tatiana Cossu, Giulio Angioni, Elsa Guggino, Antonio Ariņo Villaroya, Antonino Buttitta. Vol. 1, pp. 406 (2008).




La donna e il sacro. Dee, maghe, sacerdotesse, sante 
[ISBN 9788898054374]
a cura di Tommaso India (2009). Atti del convegno tenutosi dal 12 al 14 novembre 2009 a Palermo presso la Società Siciliana per la Storia Patria. Introduzione di Tommaso India, testi di Arnaldo Nesti, Paolo Scarpi, Jean Cuisinier, Natale Spineto, Alessandro Saggioro, Dario Palermo, Giovanna Greco, Franco Cardini, Marino Niola, Maria Margherita Satta, Charlotte Huet, Fabio Dei, Elsa Guggino, Carmelina Chiara Canta, Ignazio E. Buttitta, Berardino Palumbo, Alessandro Lupo, Antonino Colajanni, Domenico Scafoglio, Luisa Faldini, Giovanna Calasso, Roberto Cipriani, Franco Lai, Salvatore Abbruzzese., pp. 326

La donna e il sacro

 

Memorie del mare. Divinità, santi, eroi, navigatori  [ISBN 9788898054381]
a cura di Sebastiano Mannia (2011). Atti del convegno tenutosi dal 4 al 6 novembre 2010 a Cefalù presso la Fondazione Mandralisca. Introduzione di Sebastiano Mannia, testi di Sebastiano Tusa, Jean Cuisinier, Piero Bartoloni, Natale Spineto, Rosalba Panvini, Alessandro Saggioro, Nicola Cusumano, José Antonio Gonzalez Alcantud, Antonino Cusumano, François Delpech, Marilena Macrina Maffei, Alessandro Mancuso, Giovanni Ruffino, pp. 230

Memorie del mare

 
Alimentazione, produzioni tradizionali e cultura del territorio
 [ISBN 9788898054329]
a cura di Sebastiano Mannia. Atti dei convegni internazionali tenutisi a Palermo dal 5 al 7 dicembre 2011 e dal 20 al 22 novembre 2012. Introduzione di Sebastiano Mannia. Testi di Marino Niola, Paolo Scarpi, Elisabetta Moro, Matteo Meschiari, Gianfranco Marrone, Rosalia Cavalieri, Valeria Trapani, Luigi M. Lombardi Satriani, Antonino Cusumano, Mario D’Amico, Lorella Di Giovanni, Pietro Columba, Ylenia Oliveri, Vito Matranga, Ottavio Cavalcanti, Ignazio E. Buttitta, Mario G. Giacomarra, Sebastiano Mannia, Aldo Todaro, Onofrio Corona, Diego Planeta, Glauco Sanga, Giulio Angioni, pp. 229 (2012)

Copertina 1015




La morte e i morti nelle società euromediterranee
  [ISBN 9788898054336]
a cura di Ignazio E. Buttitta e Sebastiano Mannia. Atti del convegno internazionale di studi tenutosi a Palermo il 7 e l’8 novembre 2013. Introduzione di Ignazio E. Buttitta. Testi di Piero Bartoloni, Mario Bolognari, Ottavio Cavalcanti, Paolo Chiozzi, Massimo Cultraro, Salvatore D’Onofrio, Francesco Faeta, Antonino Giuffrida, Antonella Grossi, Luigi Maria Lombardi Satriani, Sebastiano Mannia, Nicolae Panéa, Rosario Perricone, Paolo Scarpi, Natale Spineto, Sebastiano Tusa, pp. 232 (2014)

La morte e i morti




Materiali per lo studio della Cultura Tradizionale

San Cataldo. Feste Religiose [ISBN 9788890755101]
testi di Ignazio E. Buttitta, Francesca Paola Armilli, Rita Iocolano, Santo Edoardo di Miceli. Fotografie di Santo Edoardo di Miceli. Presentazione di Rosalba Panvini, Giuseppe di Forti, Roberto Riggi, pp. 182  (2008).




Feste e lavoro nella Sicilia del mare
[ISBN 9788898054183]
catalogo della mostra fotografica di Filippo Mannino. Testo di Ignazio E. Buttitta, pp. 64 (2009).




Favignana tra mare e terra
[ISBN 9788898054213]
catalogo della mostra fotografica di Melo Minnella e Filippo Mannino. Testi di Sebastiano Tusa, Monica Modica e Rosario Lentini, pp. 80 (2011).





Le scritture dell’esistenza

Avendo trovato l’America. Scritture di Viaggio tra Sicilia e nuovo mondo
[ISBN 9788898054152]
a cura di Santo Lombino, presentazione di Tommaso Romano, pp. 144 (2010).


Scrivere degli altri e di sé. La biografia tra scienza, arte e memoria
[ISBN 9788898054169]
a cura di Tommaso Romano. Atti del convegno svoltosi a Bolognetta (PA) il 16 ottobre 2010. Presentazione di Tommaso Romano. Testi di Maria Patrizia Allotta, Rosa Maria Ancona, Nino Aquila, Giuseppe Bagnasco, Elena Bianchini Braglia, Maurizio Massimo Bianco, Virginia Bonura, Ignazio E. Buttitta, Francesco Paolo Calvaruso, Anna Maria D’Ambrogio, Cinzia Demi, Salvatore Di Marco, Rita Elia, Marinella Fiume, Elio Giunta, Rosa Goglia, Rino Greco, Serena Lao, Santo Lombino, Vito Mauro, Maria Muratore, Tommaso Romano, Giuseppe Saja, Ciro Spataro, Piero Vassallo, Antonella Colonna Vilasi, pp168 (2010).


L’avventuri di Ninu Di Brasi, alias Testalonga, latru celibri ’nni la Sicilia
[ISBN 9788898054176]
a cura di Francesco Cannatella, presentazione di Tommaso Romano, pp 162 (2010).

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