Cinque per mille 2020 alla Fondazione Ignazio Buttitta

Cinque per mille 2020 alla Fondazione Ignazio Buttitta
C.F. 90010340827

La Fondazione Ignazio Buttitta è stata costituita il 4 luglio 2005. Intestata al celebre poeta dialettale di Bagheria, essa nasce per volontà del figlio Antonino Buttitta, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo. L’Assemblea Regionale Siciliana, con Legge Regionale n. 2 del 4 marzo 2005, ne ha riconosciuto l’istituzione.

La Fondazione Ignazio Buttitta non persegue fini di lucro e si propone come prescritto dall’art. n. 1 dello Statuto: “la tutela, lo studio e lo sviluppo della cultura siciliana in tutti i suoi aspetti storici, sociali, artistici e antropologici”. Per il raggiungimento dei suoi scopi promuove conferenze, congressi, mostre, assegna borse di studio, favorisce attività didattiche per studenti di ogni ordine e grado, sostiene ricerche d’archivio, ricerche sul campo e rilievi fotografici e audiovisuali sulla cultura orale e materiale, assumendosi ogni iniziativa di natura editoriale ritenuta coerente con le proprie ragioni istitutive.
Per donare il 5 per mille alla Fondazione Ignazio Buttita occorre firmare la dichiarazione dei redditi (730, CUD, Certificazione Unica) nello spazio “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett A, del D.Lgs. N. 460 del 1997” e indicare il codice fiscale 90010340827.
Tutte le iniziative culturali e le pubblicazioni edite dalla Fondazione Ignazio Buttitta sono offerte a titolo gratuite e sono consultabili nel sito www.fondazioneignaziobuttitta.org

Per maggiori informazioni sul cinque per mille e sulle attività della Fondazione Ignazio Buttitta telefonare al numero 333 2188325.

SEMINARIO PERMANENTE ETNOGRAFIE DEL CONTEMPORANEO: GENTRIFICAZIONE E MARGINI

SEMINARIO PERMANENTE ETNOGRAFIE
DEL CONTEMPORANEO: GENTRIFICAZIONE E MARGINI
17 aprile > 19 giugno

A partire da venerdì 17 aprile l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari organizza il quarto ciclo del Seminario permanente Etnografie del Contemporaneo, ideato e coordinato da Rosario Perricone. Il seminario prevede 10 incontri incentrati sul tema Gentrificazione e margini che si terranno on line ogni venerdì alle ore 17.00 (ad eccezione di giovedì 30 aprile) dal 17 aprile al 19 giugno 2020.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Direzione generale biblioteche e istituti culturali, Piano Cultura Futuro Urbano – “Biblioteca di quartiere” e della Regione Sicilia – Assessorato beni culturali e identità siciliana in collaborazione con l’ Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario, l’Accademia di belle arti di Palermo, l’Università degli Studi di Palermo, il Dottorato di ricerca in “Studi Umanistici” Internazionale, la Fondazione Ignazio Buttitta.

Info: 091.328060
www.museodellemarionette.it
COMPILA IL FORM ONLINE PER L’ISCRIZIONE
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfVKjLCmuBEfuYSK9IclQVLpBZSUXduyTZytq0gDfWfzftY8Q/viewform
Saranno riconosciuti dei crediti formativi agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

La gentrificazione è il processo attraverso cui un quartiere popolare viene trasformato in area residenziale per ceti abbienti. Tale fenomeno, tipico dell’economia delle città globali postindustriali, comporta la radicale trasformazione del tessuto sociale e del paesaggio urbano, e si sviluppa in stretta correlazione con altri mutamenti sociourbani quali turistificazione e urban displacement.
Il concetto di gentrificazione – calco italiano dall’inglese gentrification – è stato coniato dalla sociologa britannica Ruth Glass nel suo London: Aspects of Change (MacGibbon & Kee, 1964) e poi applicato ampiamente nelle scienze sociali. In Italia, il termine si impone nel lessico antropologico a partire dagli anni 90 come strumento indispensabile per la lettura delle trasformazioni in corso nei grandi centri urbani.
Il processo di gentrificazione riguarda attualmente porzioni significative del centro storico ed è alla base di un acceso dibattito sia istituzionale che culturale.
Il ciclo di seminari Etnografie del Contemporaneo si propone di contribuire criticamente a tale dibattito, inquadrando la riflessione scientifica e politica sulle trasformazioni dei quartieri popolari delle città nel più vasto panorama italiano, europeo e mediterraneo.

PROGAMMA
Venerdì 17 aprile_ore 17.00
Introduzione al ciclo di seminari
di Rosario Perricone
Alberto Sobrero
Perdersi. La città senza luoghi

Venerdì 24 aprile_ore 17.00
Stefano Portelli
Il diritto di rimanere:
gentrificazione a Barcellona, Roma, Casablanca

Giovedì 30 aprile_ore 17.00
Federico Prestileo
Geografie del turismo a Palermo
Un monopolio territoriale

Venerdì 8 maggio_ore 17.00
Clelia Bartoli
Inchiesta a Ballarò.Il diritto visto dal margine

Venerdì 15 maggio_ore 17.00
Teresa Graziano
Nuovi foodscapes e turistificazione:
i mercati storici come “frontiere di gentrification”?

Venerdì 22 maggio_ore 17.00
Francesco Montagnani
Un po’ di gentrificazione però ci voleva…”:
dubbi e certezze sul rinnovamento urbano”

Venerdì 29 maggio_ore 17.00
Simone Tulumello
L’urbano in trasformazione. Palermo, Sud Europa e oltre

Venerdì 5 giugno_ore 17.00
Pietro Vereni
Margini urbani e lavoro sociale nella periferia romana di Torbellamonaca

Venerdì 12 giugno_ore 17.00
Alice Giannitrapani
Brandizzare il km0. Cibo, turismo, città

Venerdì 19 giugno_ore 17.00
Maurizio Carta
Città aumentate del Neoantropocene
Coordinamento Scientifico Rosario Perricone

Ciclo-di-Seminari-Etnografie-del-contemporaneo-new

Aggiornamento DCPM 9 marzo 2020

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in data 9 marzo 2020 che estende a tutto il territorio nazionale le misure di contrasto al diffondersi del virus COVID-19, il personale della Fondazione Ignazio Buttitta ricorrerà alla modalità di lavoro agile e sarà pertanto raggiungibile alla mail fondazione.buttitta@yahoo.it, al numero 333 2188325 e, per questioni amministrative, al numero 339 1852655.

Comunicazione sospensione attività e aperture al pubblico

In attuazione all’articolo 2 comma 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emesso in data 8 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 su tutto il territorio nazionale, questa Fondazione sospende l’apertura al pubblico della Biblioteca della Cultura Siciliana di Palazzo Tarallo.
Per eventuali richieste di informazioni scrivere a fondazione.buttitta@yahoo.it.

Sono sospese, altresì, le visite presso gli uffici di via Giovanni Di Giovanni, salvo per circostanze improrogabili per le quali è possibile fissare un appuntamento da concordare previa telefonata al n. 091 7026433. In quest’ultimo caso saranno adottate le misure igienico-sanitarie riportate nell’allegato A del suddetto decreto.

EREDITÀ IMMATERIALI – Seminari e performance

EREDITÀ IMMATERIALI
Seminari e performance
Venerdì 13 e sabato 14 dicembre 2019_ore 17.00
Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

Richiamando la Convenzione Unesco del 2003 per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e l’Associazione Folkstudio, in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta, organizzano due giornate dedicate al patrimonio culturale immateriale italiano a cui prenderanno parte studiosi e rappresentanti delle pratiche tradizionali dell’opera dei pupi siciliana, del canto a tenore sardo e dei cantastorie ciechi di Catania.

Venerdì, 13 dicembre
ore 17.00 Spettacolo di Opera dei pupi
ore 18.00 Seminario Il patrimonio immateriale italiano
Intervengono: Sergio Bonanzinga, Ignazio E. Buttitta, Marco Lutzu, Ignazio Macchiarella, Rosario Perricone

Sabato, 14 dicembre
ore 17.00 Spettacolo di Opera dei pupi
ore 18.00 Conferenza introduttiva di Sergio Bonanzinga La tradizione dei cantastorie ciechi nella Sicilia orientale
Partecipano: Ignazio E. Buttitta, Giuseppe Giordano, Rosario Perricone

ore 19.00 Novena dei Nanareddi di Catania
ore 21.00 Concerto del Tenore Supramonte di Orgosolo

L’opera dei pupi è il teatro tradizionale siciliano delle marionette. Risalente al 1800, ha riscosso enorme successo presso i ceti popolari ed è considerato uno degli esempi più significativi della memoria storica e dell’identità culturale della Sicilia tanto da essere proclamata dall’UNESCO nel 2001 Capolavoro del Patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
I pupi si differenziano dalle altre marionette per il repertorio, prevalentemente incentrato sull’epica cavalleresca, la meccanica, lo stile figurativo, l’organizzazione scenica e il tipo di recitazione.

Quella del canto a tenore è una pratica musicale molto importante per la vita sociale di alcune comunità sarde. Una pratica frequente che simbolizza pensieri e prassi politiche, sociali, culturali dei protagonisti, siano essi esecutori o ascoltatori. Attraverso tale pratica molte persone comunicano fra di loro, manifestano bisogni e istanze della vita contemporanea, rappresentano identità e modi di stare insieme, di interagire reciprocamente, di pensare se stessi e il mondo intorno, rinsaldano la filiazione con il passato rispondendo, nel contempo, alle sfide dei nostri giorni. Nel corso del seminario, in collaborazione de su Tenore Sopramonte de Orgosolo, si ragionerà sull’attualità di un fare musica erroneamente pensato come semplice retaggio del passato.

I suonatori-cantori ambulanti specializzati nel repertorio sacro venivano chiamati orbi perché coloro che intraprendevano questa singolare professione erano in prevalenza ciechi. Di norma si esibivano in coppia suonando il violino e il citarruni (bassetto a tre corde o violoncello) o la chitarra. Le denominazioni ninnariddari o nannareddi, ovvero suonatori di ninnareddi o nannareddi (tradizionali sonate legate alla celebrazione del Natale), e nuviniddaru (lett. ‘novenatore’) pongono in relazione questi musici con le principali occasioni del loro operare, appunto le novene (nuveni) che si svolgevano lungo tutto l’arco dell’anno presso le abitazioni dei devoti (parrucciani) e che culminavano in quella più richiesta e meglio retribuita: la novena di Natale.

Eredità immateriali_14 dicembre

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