Mostra fotografica “Sicilia 1992-Luce e memoria” Immagini di Tony Gentile

Mostra fotografica “Sicilia 1992-Luce e memoria”
Immagini di Tony Gentile

Racalmuto (AG), teatro Regina Margherita
Inaugurazione sabato 18 giugno 2022 alle ore 18

Sabato 18 giugno alle 18 sarà inaugurata presso il Teatro Regina Margherita di Racalmuto la mostra fotografica dal titolo “Sicilia 1992-Luce e memoria”, tratta dall’omonimo libro del fotografo Tony Gentile, pubblicato da Silvana Editoriale in occasione del trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, in cui furono trucidati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte.
Più di 20 fotografie di grande formato, che fino al 10 agosto verranno esposte, come lenzuoli, all’interno dello splendido teatro di fine 800, ricostruiscono un piccolo frammento di storia condivisa. Un audio narrativo in cui si intrecciano le voci di Falcone, Borsellino e Sciascia miscelate con i rumori delle stragi renderà l’allestimento ancora più suggestivo e carico di tensione emotiva.
Il reportage di Gentile è la testimonianza diretta di un giovane fotoreporter che racconta il quotidiano della sua città, Palermo, e di un’isola piena di contraddizioni.
La mostra è stata realizzata per iniziativa della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli grazie al contributo dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’identità siciliana, dell’ARS, in collaborazione con il Comune di Racalmuto, le associazioni Casa Sciascia, Strada degli scrittori, Sicindustria Agrigento e Fondazione Ignazio Buttitta.

invito luce e memoria

Presentazione volumi a Una marina di libri 2022

UNA MARINA DI LIBRI
13° edizione “Pensieri corsari”
Palermo, Parco Villa Filippina
9 > 12 giugno 2022

Si inaugura il 9 giugno alle ore 16,30 presso il Teatro Coop di Parco Villa Filippina la 13° edizione del Festival UNA MARINA DI LIBRI. Il tema dell’edizione sarà “Pensieri corsari”, un omaggio a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita. Anche quest’anno saranno presenti le più significative realtà editoriali indipendenti provenienti da tutta Italia.

La Fondazione Ignazio Buttitta partecipa con l’esposizione delle proprie pubblicazioni e con la presentazione dei libri “La mia storia. Turiddu Bella” e “Riunire, Proteggere, Rappresentare. La religione dei Santi in Sicilia”.

Venerdì 10 giugno, ore 17
Spazio Libeccio

Presentazione del libro
Riunire, Proteggere, Rappresentare. La religione dei Santi in Sicilia
di Antonino Frenda
Ed. Fondazione Ignazio Buttitta, 2020
Intervengono: Antonino Frenda, Tommaso India

Nell’articolato avvicendarsi festivo di immagini sacre, sistemi di credenze, pellegrinaggi, corse e danze dei fercoli, cibi e/o oggetti votivi rivolti a Santi, Madonne e/o al SS. Crocifisso affiora in Sicilia una “religione dei Santi” quale ineludibile dimensione del sacro e della memoria.

***

Sabato 11 giugno, ore 20,30
Spazio Casa Birra Messina

Presentazione del libro
La mia storia. Turiddu Bella
a cura di Leoluca Cascio
Presentazione di Sergio Bonanzinga
ed. Fondazione Ignazio Buttitta, 2020

Intervengono: Maria Bella Raudino, Sergio Bonanzinga, Leoluca Cascio

L’autobiografia del poeta siciliano Turiddu Bella, La mia storia, è pervenuta a noi attraverso un dattiloscritto proveniente dall’archivio privato della figlia Maria Bella Raudino. La pubblicazione è curata da Leoluca Cascio e include una presentazione di Sergio Bonanzinga.
Programma integrale del Festival:

https://unamarinadilibri.it/…/2022/06/programma-2022.pdf

Informazioni per l’accesso:
https://unamarinadilibri.it/informazioni-2022/
Parco Villa Filippina, Piazza San Francesco di Paola

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Il cinque per mille 2022 alla Fondazione Ignazio Buttitta

Il cinque per mille 2022 alla Fondazione Ignazio Buttitta
C.F. 90010340827

bozza 1

La Fondazione Ignazio Buttitta è stata costituita il 4 luglio 2005. Intestata al celebre poeta dialettale di Bagheria, essa nasce per volontà del figlio Antonino Buttitta, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo. L’Assemblea Regionale Siciliana, con Legge Regionale n. 2 del 4 marzo 2005, ne ha riconosciuto l’istituzione.

La Fondazione Ignazio Buttitta non persegue fini di lucro e si propone come prescritto dall’art. n. 1 dello Statuto: “la tutela, lo studio e lo sviluppo della cultura siciliana in tutti i suoi aspetti storici, sociali, artistici e antropologici”.
Per il raggiungimento dei suoi scopi promuove conferenze, congressi, mostre, assegna borse di studio, favorisce attività didattiche per studenti di ogni ordine e grado, sostiene ricerche d’archivio, ricerche sul campo e rilievi fotografici e audiovisuali sulla cultura orale e materiale, assumendosi ogni iniziativa di natura editoriale ritenuta coerente con le proprie ragioni istitutive.

Per donare il 5 per mille alla Fondazione Ignazio Buttita occorre firmare la dichiarazione dei redditi (730, CUD, Certificazione Unica) nello spazio “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett A, del D.Lgs. N. 460 del 1997” e indicare il codice fiscale 90010340827.

Tutte le iniziative culturali e le pubblicazioni edite dalla Fondazione Ignazio Buttitta sono offerte a titolo gratuito e sono consultabili nel sito www.fondazioneignaziobuttitta.org.

Per maggiori informazioni sul cinque per mille e sulle attività della Fondazione Ignazio Buttitta telefonare al numero 091.7026433.

Ciclo di seminari Ambienti, culture, patrimoni Politiche e pratiche di tutela in memoria di Sebastiano Tusa

Ciclo di seminari
Ambienti, culture, patrimoni
Politiche e pratiche di tutela
in memoria di Sebastiano Tusa

Palermo 5 aprile_24 maggio 2022

Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

La complessità e l’instabilità della situazione storica attuale che caratterizza la vita sociale e politica del nostro paese, nonché le rapide trasformazioni socio-culturali imposte dalla globalizzazione, ci inducono a ritenere che un confronto articolato e frequente tra scienze sociali e dirigenti della pubblica amministrazione e degli apparati burocratici sia sempre più necessario e utile per rispondere alle nuove esigenze in ambito di pianificazione territoriale e paesaggistica. Le criticità riguardanti la gestione, la valorizzazione e la salvaguardia delle aree protette (siano esse ambientali, paesaggistiche o archeologiche) sono state messe inevitabilmente in secondo piano e in alcuni casi aggravate dall’arrivo della pandemia, che occupa ormai da due anni le priorità nelle agende delle politiche governative nazionali e locali.
In Sicilia, la regione più estesa del paese nonché regione a statuto speciale, le dinamiche di salvaguardia dei patrimoni naturali, paesaggistici, archeologici e architettonici sono notoriamente caratterizzate da profonde e molteplici emergenze ambientali, culturali, sociali ed economiche, e richiedono, oggi più che mai, l’applicazione di approcci sempre più innovativi e interdisciplinari. Al tempo stesso il ruolo della ricerca scientifica socio-antropologica nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale è sempre più importante e fondamentale. Il patrimonio culturale immateriale infatti non necessita unicamente di azioni di catalogazione e di salvaguardia. In quanto processualità storica in divenire e in continua trasformazione, esso va analizzato sia come risultato di complessi e diversificati percorsi istituzionali e sociali, sia come macchina performativa dove l’agency degli individui opera costantemente ricostruendo e reinventando il patrimonio stesso.
Anche l’antropologia e le scienze sociali dovrebbero tenere conto di questi importanti cambiamenti in corso, che obbligano a ripensare le categorie tradizionali (come ad esempio quella di “beni culturali” del nostro Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) e a sperimentare nuove prospettive analitiche, approcci integrati e interdisciplinari. Al tempo stesso questa situazione storica profondamente mutata e l’ingresso dei nuovi paradigmi nelle politiche culturali e patrimoniali dovrebbero spingere il mondo accademico e quello delle amministrazioni al dialogo e alla collaborazione.

Il Ciclo di seminari è organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari/Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino e dalla Fondazione Ignazio Buttitta, in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Regione Siciliana Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Legambiente Sicilia (con Legambiente Onlus), il Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo e il Dipartimento Comunicazione e Didattica dell’Arte della Accademia di Belle Arti di Palermo.

locandina

Musiche di tradizione orale nell’era della conversione digitale Documentare Archiviare Analizzare Restituire Giornate di studio per i 50 anni del Folkstudio di Palermo

Musiche di tradizione orale nell’era della conversione digitale
Documentare Archiviare Analizzare Restituire
Giornate di studio per i 50 anni del Folkstudio di Palermo

Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, 9-11 dicembre 2021

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La Fondazione Ignazio Buttitta, in collaborazione con l’Associazione Folkstudio e l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari e con il patrocinio del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo, della Fondazione Federico II e del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, promuove, dal 9 all’11 dicembre 2021, il Convegno “Musiche di tradizione orale nell’era della conversione digitale. Documentare Archiviare Analizzare Restituire. Giornate di studio per i 50 anni del Folkstudio di Palermo”.

L’incontro, inteso a celebrare i cinquanta anni di attività di ricerca e documentazione del Folkstudio di Palermo e della sua prima presidente, la prof.ssa Elsa Guggino, ha l’obiettivo di indagare estesamente come e in che misura la tecnologia digitale abbia influenzato le procedure di documentazione, archiviazione, analisi e restituzione delle tradizioni musicali di prevalente “mentalità orale”. La “dematerilizzazione” dei supporti tradizionali (cartacei, fotografici, fonografici, filmici ecc.) ha permesso la creazione di archivi potenti ed efficienti, innescando opportunità di ricerca e catalogazione inimmaginabili ancora fino alla fine del secolo scorso. L’uso di strumenti “digitali” ha a sua volta profondamente mutato gli scenari del rilevamento, consentendo fra l’altro pratiche di “autoetnografia” che, soprattutto attraverso i media “sociali”, sono divenute oggetto di un vero e proprio virtual fieldwork, entro un gioco di rispecchiamenti sempre più complesso fra chi osserva e chi è osservato.

Il Comitato scientifico, composto da Sergio Bonanzinga (Presidente), Ignazio Buttitta, Girolamo Garofalo, Giuseppe Giordano, Giovanni Giuriati, Ignazio Macchiarella e Rosario Perricone ha affidato le relazioni e i panel a studiosi che si dedicano all’analisi di comportamenti e pratiche musicali per lo studio dei suoni e delle immagini resi sempre più sofisticati dalla tecnologia e alla osservazione della mutazione dei sistemi della comunicazione scientifica, sempre più tendente alla “multimodalità”, coniugando i sistemi tradizionali con le opzioni offerte dalla multimedialità in rete, anche rispetto a dinamiche di restituzione e condivisione della documentazione etnografica con le comunità che l’hanno a suo tempo resa attuabile.
L’iniziativa ha avuto il patrocinio morale del Comitato d’onore composto da Paolo Emilio Carapezza, Mario G. Giacomarra, Elsa Guggino, Janne Vibaek Pasqualino, tra i fondatori del Folkstudio di Palermo.

Informazioni
Fondazione Ignazio Buttitta
Via Giovanni Di Giovanni, 14 – 90139 Palermo
091 7026433 / 339 1852655
fondazione.buttitta@yahoo.it
www.fondazioneignaziobuttitta.org

Sede dei lavori
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Piazzetta A. Pasqualino, 5 – Palermo

Streaming del Convegno
www.fondazioneignaziobuttitta.org
Canale YouTube Museo Marionette A. Pasqualino
e sulle pagine FB Fondazione Ignazio Buttitta e MuseoMarionette

Green pass obbligatorio

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