Presentazione del volume Riunire, Proteggere, Rappresentare La religione dei santi in Sicilia di Antonino Frenda (ed. Fondazione Buttitta)

Presentazione del volume
Riunire, Proteggere, Rappresentare
La religione dei santi in Sicilia
di Antonino Frenda
(ed. Fondazione Buttitta)

Biblioteca della Cultura Siciliana
Palermo, Palazzo Tarallo (via delle Pergole, 74)
19 febbraio 2026, ore 11.30

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Attraverso l’analisi di precisi contesti festivi, qui letti alla luce di istanze etnoantropologiche e storico-religiose, si evince come il rapporto sacrale tra i devoti e specifiche figure di santità in Sicilia affiora e si declina concretamente in una ricca fenomenologia di tempi e spazi sacri ragionevolmente riferibili a una vera e propria “religione dei Santi” ove le feste, “fatti sociali totali” difficilmente eludibili, ne configurano periodicamente e tipologicamente forme e sensi. Di là da suggestive (quanto spesso opache) “origini” pagano-cristiane, sovente evocate da tradizioni di studi passate e recenti, la sacralità festiva siciliana guarda al sistema della santità come a una vera e propria “pluralità ierofanica”, secondo una felice espressione di Fatima Giallombardo. Nell’efficace dispiegamento garantito dai calendari festivi, immagini sacre, sistemi di credenze, pellegrinaggi, corse e danze dei fercoli, cibi e/o oggetti votivi variamente rivolte a Santi, Madonne e/o al SS. Crocifisso, si presentano alla nostra contemporaneità quali segmenti affatto irrelati di una religio variamente articolata e vissuta: ampiamente attestate nelle testimonianze demologiche otto-novecentesche e documentate da sistematiche campagne di ricerca sul terreno dagli anni 70-80 del Novecento sino a oggi, le feste dei Santi, pur mutati radicalmente gli assetti produttivi che ne reggevano una parte sostanziale, continuano a riunire nello spazio, rappresentare nel tempo, in definitiva a proteggere l’esserci individuale e collettivo a fronte del progressivo consolidarsi di nuovi, e per certi aspetti ancora inediti, scenari di crisi.